Glossario, terminologia, principali organizzazioni e trattati che regolano il trasporto aereo

ADDIZIONALE COMUNALE
È un’imposta applicata a ciascun passeggero in partenza dagli aeroporti italiani introdotta nel 2004 con la legge finanziaria. Al momento vale 6,5 euro per passeggero che diventano 7,5 euro nel caso di partenza dagli aeroporti di Roma e aumentano a 7,15 euro per i voli nazionali. Incredibile ma vero, sulle tratte nazionali infatti viene applicata l’Iva (un’imposta su un’imposta). L’Italia è uno dei pochi Paesi che ha messo un’imposta sul traffico passeggeri dell’aviazione senza offrire specifiche controprestazioni. I ricavi sono incassati dallo Stato, ma non senza una buona dose di fantasia, l’imposta figura nella bigliettazione come “addizionale comunale” o “Council City Tax” ed è chiamata nella legge “addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili”.

AIRSIDE
L’area dell’aeroporto oltre i controlli di sicurezza. Nella maggior parte degli aeroporti i passeggeri in transito rimangono in questa zona, senza dover rifare i controlli prima del volo successivo, a meno che non ne escano volontariamente.

ASK – Available seat kilometres
Il numero di posti disponibili per chilometro è l’unità per misurare la capacità di trasporto di un vettore aereo. Si calcola moltiplicando la disponibilità di posti per la distanza volata espressa in chilometri. Il valore è calcolato per ciascun aereo. Un posto-chilometro è disponibile quando può trasportare un passeggero per ciascun chilometro. Sono esclusi i posti fisicamente presenti sull’aereo ma non utilizzabili per qualsiasi ragione.

ATC
Air traffic control. Servizio di Controllo del traffico aereo, o Dio in persona.

BLUE ROOM
Nello slang degli addetti ai lavori in aviazione è il bagno e fa riferimento all’espressione “blue juice” – succo blu – che indica il liquido dello sciacquone.

BUMPED
Un passeggero a cui è stato negato l’imbarco. Può succedere per overbooking, cioè la compagnia aerea ha venduto più biglietti dei posti disponibili, nel qual caso in Europa il passeggero ha diritto a una compensazione. Oppure per comportamento aggressivo o inappropriato, nel qual caso non si ha diritto a nulla e potrebbe scattare anche una denuncia da parte della compagnia aerea.

CALLSIGN
Nominativo dell’aeromobile utilizzato nelle trasmissioni radio per identificarlo in modo univoco, prima di procedere alle istruzioni. Nella maggior parte dei casi è costituito dal nome della compagnia aerea e dal numero del volo, “Alitalia 1468…”. Ma non sempre, per esempio British Airways nelle tratte internazionali utilizza come callsign il termine Speedbird, in riferimento al logo disegnato nel 1932 per la Imperial Airways. Sui voli interni il callsign di British è Shuttle.

CARTA DEI DIRITTI DEL PASSEGGERO
Stilata per la prima volta nel 2001, è una guida redatta dall’Enac con le informazioni utili per chi viaggia in aereo. la Carta è stata poi aggiornata in 5 successive edizioni, con una tiratura complessiva di oltre mezzo milione di copie; la quinta versione è stata pubblicata nel 2005, in concomitanza con l’entrata in vigore di nuove norme in materia di ritardo e di cancellazione dei voli, per segnalare in particolare l’incremento dell’ammontare della compensazione pecuniaria dovuta dai vettori in caso di negato imbarco per overbooking, e l’introduzione di forme di compensazione ed assistenza in caso di cancellazione del volo o lunghi ritardi, nonché l’estensione di tali tutele ai passeggeri dei voli charter. Dal 21 gennaio 2010 è disponibile on-line l’aggiornamento della 6^ edizione della Carta dei Diritti del Passeggero che tiene conto, in particolare, della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del Novembre 2009 sul risarcimento ai passeggeri in caso di prolungato ritardo. La sentenza stabilisce infatti, in analogia a quanto previsto per alcuni casi di cancellazione del volo, il diritto alla compensazione pecuniaria anche per i passeggeri che raggiungono la destinazione con oltre tre ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo pubblicato. Tale diritto, tuttavia, viene meno se la compagnia aerea dimostra che il ritardo prolungato si è verificato a causa di circostanze eccezionali.

CLASSIFICAZIONE DEI VOLI
Ogni compagnia aerea adotta criteri propri per definire e identificare i propri voli e il proprio raggio di azione. Le classificazioni dunque variano leggermente e riflettono in molti casi la posizione geografica del Paese di origine e l’atteggiamento verso l’esterno. Per tutte le compagnie aeree europee, i voli superiori a 5-6 ore sono considerati di lungo raggio. Questo perché ogni destinazione all’interno del continente è inferiore alle 2200 miglia nautiche e quindi raggiungibile in meno di 6 ore. Uno dei voli più lunghi in Europa è il Lisbona – Mosca (2118 miglia nautiche) che la Tap Portugal copre in 5 ore e 25 ma utilizzando un A320, cioè un apparecchio per il corto e medio raggio. E’ di poco più lungo il tragitto tra Venezia e Dubai (2395 miglia nautiche, tempo di volo 5 ore e 50 minuti) per il quale però Emirates utilizza un Boeing 777-300ER, un aereo costruito per il medio e lungo raggio e come tale classifica il proprio collegamento. Estrema la classificazione dell’australiana Qantas che considera l’Asia – qualsiasi punto tra gli aeroporti di Tokyo e di Mumbai – come una destinazione a medio raggio. In effetti, solo per uscire dal paese, un australiano deve farsi almeno 7 ore di aereo (la Nuova Zelanda? No. Per l’australiano medio la Nuova Zelanda è il poco esotico cortile di casa, non certo una destinazione estera). Di conseguenza i voli compresi fino a 7 ore Qantas li considera di corto raggio, quelli compresi tra 7 e 13 ore di medio raggio, mentre per il lungo raggio si passano le 14 ore.

Questa la classificazione adottata dalla maggior parte delle compagnie aeree:

  • Short-Haul: voli a corto raggio in genere fino a 2-3 ore di tempo di volo
  • Medium-haul: voli a medio raggio da 3 a 6 ore di tempo di volo
  • Long-haul: voli a lungo raggio tra le 6 e le 12 ore di tempo di volo
  • Ultra long-haul: i collegamenti il cui tempo di volo superi le 13 ore

CLUB DEI 10 MILA METRI (Mile High Club)
E’ l’associazione ideale che riunisce tutte le persone che hanno fatto sesso durante un volo. Esiste un sito che utilizza il nome del club dove si celebra quello che pare essere il fondatore del club, Lawrence Sperry, inventore del pilota automatico e primo a fare sesso durante una lezione di volo nel 1916. Nel sito non mancano i racconti di passeggeri e addetti ai lavori e una serie di curiosità e persino un video di istruzioni su come diventare membri del club.

CODE SHARE
Accordo commerciale tra compagnie grazie al quale un vettore promuove, vende e mette la propria sigla (e numero di volo) su un servizio operato da un’altra compagnia aerea. Per i passeggeri il vantaggio sta nel biglietto unico nel caso il viaggio preveda più tratte, con conseguente unico check-in e imbarco/sbarco dei bagagli.

CONVENZIONE DI CHICAGO
E’ il trattato internazionale che regola il trasporto aereo e che ha istituito la prima agenzia internazionale sull’aviazione, in seguito diventata ICAO. Fu siglato originariamente nel 1944 da 52 stati. Il trattato viene rivisto periodicamente e oggi è stato ratificato da 190 stati.

CONVENZIONE DI MONTREAL
Trattato tra gli stati membri dell’Icao, siglato a Montreal nel 1999. Il documento ha come obiettivo l’uniformità delle norme sul trasporto aereo di passeggeri, bagagli e merci, in particolare in materia di compensazione dei danni e, per i paesi che l’hanno ratificato, sostituisce la Convenzione di Varsavia.

CONVENZIONE DI VARSAVIA
E’ il primo trattato internazionale che regola la responsabilità dei vettori per il trasporto commerciale di persone e cose. E’ stata siglata il 12 ottobre 1929 e successivamente emendata nel 1955 all’Aja (Paesi Bassi) e nel 1971 a Città del Guatemala (Guatemala). Il trattato è ancora in vigore per i paesi che non hanno firmato o non hanno ancora ratificato la successiva Convenzione di Montreal.

SDR – Diritti Speciali di Prelievo
E’ una moneta alternativa utilizzata per le compensazioni in caso di smarrimento e/o danneggiamento dei bagagli. È regolata dal Fondo Monetario Internazionale sulla base di un paniere di 5 valute: Dollaro statunitense, Euro, Yen giapponese, Sterlina britannica, Renminbi cinese. Ad agosto 2019 il valore di 1 SDR è pari a circa 1,22 euro.

ENAC
L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, unica Autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia, è stato istituito il 25 luglio 1997 con Decreto Legislativo n. 250/97. L’Enac si occupa dei molteplici aspetti della regolazione dell’aviazione civile, del controllo e vigilanza sull’applicazione delle norme adottate, della disciplina degli aspetti amministrativo-economici del sistema del trasporto aereo.

ENAV
E’ la Società a cui lo Stato italiano demanda la gestione e il controllo del traffico aereo civile in Italia. Interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV S.p.A. deriva dalla trasformazione avvenuta nel 2000 dell’Ente Nazionale Assistenza al Volo in Società per Azioni, dopo la precedente trasformazione del 1996 in Ente Pubblico Economico. La configurazione organizzativa vede la sede legale a Roma e presidi operativi su tutto il territorio nazionale.

FINAL APPROACH
Avvicinamento finale. Un aereo è in finale – final in inglese – quando ha raggiunto l’ultimo segmento del circuito di atterraggio, in linea con la mezzeria della pista.

FLIGHT TIME /TEMPO DI VOLO
E’ l’intervallo di tempo compreso tra quando l’aereo comincia a muoversi con i propri motori e quando si arresta dopo l’atterraggio. Non è sinonimo di tempo in volo, cioè il periodo tra il decollo e l’atterraggio.

FSC – Full Service Carrier
Un vettore aereo, tipicamente nazionale o tra i principali vettori che opera su una rete di rotte relativamente ampia (denominato anche gestore di rete) e fornisce una gamma completa di servizi tra cui diverse classi di servizio, con intrattenimento in volo, distribuzione di pasti e bevande a bordo, assistenza e vendita a terra, attrezzature quali sale di attesa per i passeggeri premium o membri di programmi frequent flyer. Il modello di business esercitato è prevalentemente quello denominato “hub and spoke” che concentra in uno scalo la maggior parte dei voli. Altra caratteristica è la propensione a creare alleanze con diverse linee aeree complementari (non in concorrenza sulla stessa regione) per la gestione dei passeggeri fino alla loro destinazione finale anche se non servita direttamente.

HIDDEN CITY
Tattica per acquistare biglietti a prezzo inferiore. Il passeggero prenota un biglietto per una destinazione fittizia (la città “nascosta”) che prevede una cambio in connessione in un aeroporto. Una volta sceso dal primo volo non si imbarca sul secondo volo. Le tariffe di volo sono soggette alla domanda del mercato e pertanto non sono necessariamente correlate alla distanza percorsa. Di conseguenza, un volo tra il punto A e il punto C, con un nodo di connessione al punto B, potrebbe essere più economico di un volo tra il punto A e il punto B. È quindi possibile acquistare un biglietto aereo dal punto A al punto C, sbarcare sul nodo di connessione (B) e scartare il segmento rimanente (da B a C).

HUB AND SPOKE
Con il termine hub and spoke si intende un modello di sviluppo della rete delle compagnie aeree costituito da uno scalo dove si concentra la maggior parte dei voli. Solitamente questo scalo è anche la base (o una delle basi) di armamento della linea aerea. Alcuni esempi europei sono Roma Fiumicino per Alitalia, Francoforte per Lufthansa, Madrid per Iberia, Londra Heathrow per British Airways, Amsterdam per KLM, Parigi CDG per Air France e Bruxelles per Brussels Airlines.

ICAO
International Civil Aviation Organization. Agenzia specializzata nella regolazione del trasporto aereo internazionale. Opera sotto l’egida delle Nazioni Unite e ha lo scopo di armonizzare e standardizzare normative e regolamenti sull’aviazione per aumentarne la sicurezza.

IATA
International Air Transport Association. Associazione internazionale dei vettori aerei commerciali. Rappresenta attualmente 292 operatori che contano, nell’insieme, l’86 per cento del traffico aereo globale.

LCC – Low Cost Carrier
E’ un modello di business sperimentato per la prima volta dalla statunitense Southwest all’inizio degli anni Settanta e oggi adottato da molte compagnie aeree, soprattutto regionali, in tutto il mondo. Il modello è caratterizzato da uno specifico prodotto e dalle caratteristiche di funzionamento. Le caratteristiche del prodotto includono:

  • Tariffe basse, semplici e senza restrizioni
  • Alta frequenza dei voli
  • Collegamenti da punto a punto
  • Nessuna coincidenza tra voli della stessa compagnia o di altro vettore
  • I biglietti vengono emessi solo da agenti di viaggio e call center (oggi direttamente dai siti web)
  • Classe unica di viaggio con cabine configurate ad alta densità
  • Il posto a bordo non viene assegnato
  • Non vengono distribuiti pasti né bevande a bordo, se non a pagamento
  • Tutto ciò che è estraneo al mero trasporto delle persone è venduto a parte (bagagli, bevande, assegnazione del posto, ecc.)

Le caratteristiche di funzionamento comprendono:

  • Utilizzo di un unico tipo di aeromobile per ottimizzare i costi di addestramento degli equipaggi e di manutenzione
  • Elevato utilizzo degli aerei
  • Gli aeroporti serviti sono generalmente secondari e non congestionati
  • Gli aeromobili fanno soste brevi in aeroporto (short turn-around)
  • Le tratte servite sono corte
  • Alta produttività dei dipendenti i cui salari bassi vengono resi competitivi grazie al profit sharing.

LF – Load Factor
Noto anche come PLF, ovvero Passenger Load Factor, è l’unità di misura della percentuale di occupazione dei posti disponibili di un vettore aereo. Si calcola come percentuale dei passeggeri per chilometro (RPK) rispetto ai posti disponibili per chilometro (ASK). Per farla semplice, se un jet da 180 posti ne ha 108 occupati, il load factor di quel volo è del 60 per cento.

LH – Long Haul
Vedi “Classificazione dei voli”

MIGLIA NAUTICHE
L’unità di misura delle distanze utilizzata in aviazione e in marina. Ogni miglio nautico corrisponde a un minuto di longitudine e, poiché le mappe utilizzano longitudine e latitudine per identificare e trovare i luoghi e hanno stampata la griglia di meridiani e paralleli, è molto più semplice (e soprattutto veloce) calcolare le distanze all’interno delle mappe, anche con il semplice aiuto di un dito. Il miglio nautico corrisponde a 1.852 metri come stabilito dalla Prima Conferenza Straordinaria Idrografica Internazionale di Monaco nel 1929. Il simbolo adottato è nm.

MOVIMENTI AEREI
Il movimento aereo nel traffico commerciale indica un atterraggio o un decollo da un dato aeroporto secondo un orario ufficiale. Il movimento aereo nel traffico non di linea indica invece un movimento non programmato dal traffico commerciale (es. charter, servizi di soccorso, ecc., esclusi i voli in taxi).

NARROW BODY
Aereo a fusoliera stretta, con un solo corridoio nella cabina passeggeri. I più noti sono gli Airbus della famiglia 320 (A318/A319/A320/A321) e i Boeing della famiglia 737.

NO-SHOW
Se non si riesce a raggiungere il banco del check-in prima della scadenza stabilita dalla compagnia aerea o se non si è in tempo al gate di imbarco, si viene classificati come no-show, ovvero come mancata presentazione. Con le compagnie aeree tradizionali (FSC) solitamente e nel caso sia previsto, il resto dell’itinerario verrà annullato senza preavviso o compensazione, comprese la tratta o le tratte di ritorno. Sulla maggior parte dei vettori Low Cost (LCC) si perde il costo del volo. In teoria è possibile richiedere un rimborso per le tasse e le spese non legate alla tariffa aerea.

OPEN JAW TICKET
Biglietto di andata e ritorno dove la destinazione e o l’origine non sono le medesime nelle due direzioni. Per esempio, molte compagnie aeree offrono la possibilità di arrivare a San Francisco e ripartire da Los Angeles o viceversa, senza costi aggiuntivi.

ORARIO DI VOLO
È l’intervallo di tempo che impiega un servizio di linea per connettere due aeroporti, è pubblicizzato da ciascuna compagnia aerea e fa parte del contratto di trasporto.  Si calcola  tra la chiusura delle porte all’aeroporto di partenza e l’apertura delle stesse nello scalo di destinazione. Non include le operazioni di imbarco.

PAN PAN
Chiamata radio internazionale di urgenza. Segnala una minaccia per la sicurezza di un aeromobile o dei suoi passeggeri.

PIR – Property Irregularity Report
Modulo standard da compilare in caso di smarrimento del bagaglio all’ufficio Lost & Found in aeroporto.

PNR – Passenger Name Record
Codice alfanumerico di sei o sette numeri e lettere che identifica in modo univoco la prenotazione e di fatto ha sostituito i biglietti cartacei di un tempo. Contiene le informazioni fornite dai passeggeri e raccolte dai vettori aerei al momento della prenotazione e le procedure di check-in. I dati includono le date di viaggio, itinerario di viaggio, informazioni sui biglietti, informazioni di contatto, informazioni relative al bagaglio e le informazioni di pagamento. Anche operatori terzi, come le agenzie di viaggio e tour operator, raccolgono ed elaborano dati PNR dai loro clienti. Se dopo aver acquistato un biglietto aereo non ricevete il codice PNR, allora vuol dire che la prenotazione non è andata a buon fine.

PUNTO A PUNTO
Sistema di trasporto in cui un aereo viaggia direttamente verso una destinazione, piuttosto che attraversare un hub centrale. Ciò differisce dal sistema di distribuzione “Hub and Spoke” in cui il trasporto si sposta in una posizione centrale in cui i passeggeri cambiano aereo per raggiungere la loro destinazione finale.

PUSHBACK
Il momento in cui l’aereo inizia a essere spinto dalla piazzola da un trattore, scatta ufficialmente l’orario di partenza del volo.

RICAVI ANCILLARI
Sono tutti i ricavi economici derivanti da servizi non collegati alla vendita dei biglietti. Rientrano tra i principali, il costo per l’imbarco dei bagagli, il catering a bordo, il check-in, la scelta del posto, il diritto all’imbarco prioritario, il diritto al passaggio prioritario ai controlli sicurezza, il costo per l’assistenza telefonica.

RITARDO
Un volo è considerato in ritardo quando arriva a destinazione con più di 15 minuti rispetto all’orario ufficiale indicato dalla compagnia aerea.

RIPROTEZIONE
Termine che indica la nuova prenotazione a carico della compagnia aerea con cui si è acquistato il biglietto nei casi di overbooking, cancellazione o ritardo di un volo.

RPK – Revenue Passenger Kilometres
E’ la misura del volume di passeggeri paganti trasportati da una compagnia aerea. Un passeggero per il quale un vettore riceve una remunerazione è chiamato revenue passenger e il ricavo viene calcolato su ogni chilometro trasportato. Sono esclusi quindi i passeggeri che viaggiano con tariffe dedicate solo ai dipendenti del vettore e i bambini che non hanno il posto assegnato. Il ricavo del vettore è la somma dei prodotti ottenuti moltiplicando il numero di revenue passengers trasportati per ciascun chilometro di volo per la distanza del volo.

SEAT PITCH
La distanza tra un qualsiasi punto del sedile e il medesimo punto della fila successiva. Generalmente viene misurato tra il retro dello schienale di un sedile e il retro del sedile della fila successiva. E’ normalmente espresso in pollici (1 pollice/inch = 2,54 cm).

SEAT WIDTH
La distanza tra i braccioli di uno stesso sedile. E’ espressa in pollici (1 pollice/inch = 2,54 cm).

SH – Short Haul
Vedi “Classificazione dei voli”

SLOT
Orario specifico assegnato da un aeroporto a una compagnia aerea per il decollo o l’atterraggio di un volo

SQUAWKS
Codici di individuazione radar del velivolo. Sono impostati dal pilota o dal primo ufficiale. Alcuni codici segnalano problemi:

7700 – Mayday / Emergenza
7600 – Radio Failure / perdita di comunicazione

7500 – Dirottamento

SSSS
Se trovate quattro S sulla carta d’imbarco significa che vi state recando negli Stati Uniti e che siete stati selezionati per ulteriori, più invasivi e fastidiosi controlli all’aeroporto di arrivo. L’abbreviazione sta per Secondary Security Screening Selection, ovvero controlli di sicurezza aggiuntivi. I passeggeri sono selezionati in base a liste di controllo e criteri quali prenotazione all’ultimo momento, pagamento in contanti, acquisto del solo biglietto di andata, cronologia di viaggio ritenuta inusuale.

STANDBY
È la situazione in cui un passeggero ha una prenotazione valida, ma non ha la conferma del posto a bordo. Sulla carta di imbarco al momento del Check-in compare la scritta STBY dove c’è l’indicazione del posto assegnato. Generalmente le compagnie aerea chiedono ai passeggeri in standby di presentarsi al gate d’imbarco con maggiore anticipo rispetto agli altri.

STOPOVER
Quando un passeggero interrompe temporaneamente un viaggio che prevede più voli, lasciando l’aeroporto per ritornarvi dopo poche ore.

TEMPO MINIMO DI CONNESSIONE  (MCT)
L’intervallo di tempo minimo necessario al trasferimento di un passeggero e dei suoi bagagli da un volo in arrivo a uno in connessione (MCT – Minimum Connecting Time). Nei piccoli aeroporti, in particolare in Scandinavia, può arrivare a soli 10 minuti. In Germania, nel gigantesco Francoforte o nel comunque grande aeroporto di Monaco il massimo MCT è di 45 minuti, sia per i voli nazionali sia per quelli internazionali. L’olandese Schiphol è poco distante, con un tempo minimo di connessione di 50 minuti su qualsiasi volo. Gli aeroporti con molti terminal e distanti tra loro difficilmente hanno tempi minimi di connessione bassi. A Londra, tra i terminal 4 e 5 di Heathrow, l’MCT è di 1 ora e 45 minuti, a Madrid alcuni collegamenti arrivano a 2 ore e 45 minuti. Il tempo minimo di connessione è stabilito dalle singole linee aeree ed è anche una clausola, quindi compagnie aeree e agenzie di viaggio non possono vendere voli in connessione in un certo aeroporto con attese inferiori al tempo minimio di connessione. Ovviamente è possibile aggirare l’ostacolo, per esempio comprando due biglietti separati all’orario che si preferisce, ma se le cose vanno male con il primo volo, non sarà possibile ricevere alcuna compensazione, risarcimento o riprotezione. Altamente sconsigliato se si è registrato il bagaglio.

TURNAROUND
Il tempo tra l’atterraggio e il decollo di un aereo dal medesimo aeroporto

WIDE BODY
Aereo a fusoliera larga, con due corridoi nella cabina passeggeri, utilizzato in genere per servizi di media e lunga distanza. Esempi di wide-body sono l’Airbus A350 e il Boeing B777.