Volantio premia il negato imbarco

  • On 13 Giugno 2019
Le brutali immagini di David Dao portato a forza fuori dall’aereo della United
di Stefano Campolo

C’è un modo migliore di gestire l’overbooking rispetto a come ha fatto United che nel 2017 ha fatto intervenire la polizia per imuovere con la forza un passeggero da un proprio volo. Ci sta scommettendo una startup di Atlanta pronta a cambiare il modo in cui le compagnie aeree gestiscono questa particolare e delicata situazione. Il nuovo metodo chiede ai viaggiatori tramite messaggio di testo se sono disposti a rinunciare al loro volo in cambio di incentivi come miglia o buoni.

Volantio, che ha sede nel centro di Atlanta con 16 dipendenti, ha sviluppato la tecnologia per il sistema di overbooking dei passeggeri e ha recentemente raggiunto un accordo con Amadeus, società di prenotazioni aeree per ottenere un finanziamento da Amadeus Ventures e una partnership per aumentare la sua capacità di espansione.

L’anno scorso, Volantio ha ottenuto 2,6 milioni di dollari di finanziamento da JetBlue Technology Ventures, Qantas Ventures e International Airlines Group, e ha vinto una gara di lancio di Amadeus Accenture Alliance.

Vedersi negato l’imbarco al gate è una delle esperienze peggiori per un viaggiatore, e le compagnie aeree da tempo studiano sistemi per ridurre questo genere di situazioni, in particolare dal quando il passeggero David Dao è stato trascinato fuori da un volo della United Airlines nel 2017.

L’idea alla base di Volantio è che ci sono modi migliori per gestire la domanda in eccesso per un determinato volo. Alcuni voli in certi orari diventano improvvisamente richiesti per i motivi più svariati, dall’evento sportivo importante alle condizioni. Spesso, giorni prima del volo le compagnie aeree possono guadagnare di più spostando alcuni passeggeri da quel volo per vendere i posti liberati ad altre persone a tariffe più alte che riflettono la domanda dell’ultimo minuto.

Alcuni viaggiatori più flessibili di altri, non hanno problemi a spostare il viaggio, specie se incentivati da un voucher per viaggi futuri, un accredito di miglia o un passaggio alla classe superiore senza supplemento.

«La nostra tesi», afferma Azim Barodawala, amministratore delegato di Volantio, «è che le compagnie aeree stanno esaurendo i modi per addebitare extra ai propri clienti, attraverso le tasse per il bagaglio e altre spese accessorie. Volantio permette alle compagnie aeree di guadagnare denaro extra, ma allo stesso tempo offre qualcosa in cambio ai clienti».

La piattaforma Volantio, chiamata Yana, utilizza i dati per individuare i passeggeri che potrebbero essere flessibili. Ad esempio, le persone che viaggiano in coppia tendono a essere più flessibili di quelli che viaggiano da soli o in gruppi di tre o più, ha detto Barodawala. Ciò potrebbe significare che le coppie in viaggio di piacere sono più flessibili delle famiglie che vanno in vacanza o delle persone che viaggiano per lavoro o per altri motivi.

La piattaforma Yana invia un messaggio a quei passeggeri che potrebbero essere flessibili, offrendo 2 o 3 opzioni di orari di volo alternativi tra cui scegliere.

Ai passeggeri che sono disponibili a cambiare volo, vengono offerte delle alternative concrete e sicure, oltre agli incentivi, con opzioni su voli con posti certamente disponibili.

E mentre il rifiuto all’imbarco avviene spesso al gate poco minuti della partenza, Volantio consente alle compagnie aeree di spostare i passeggeri e vendere più posti molto prima del giorno del volo.

La piattaforma ha anche un software per aiutare le compagnie aeree a gestire gli imbarchi negati al gate.

La partnership con Amadeus consente un’integrazione più rapida tra Yana e le compagnie aeree, poiché Amadeus si occupa di tutto, dalle prenotazioni ai dati dei clienti.

Volantio addebita alle compagnie aeree una commissione di attivazione iniziale, quindi addebita l’utilizzo del proprio software su base continuativa e ottiene una quota dei ricavi generati dall’uso della sua tecnologia.

I clienti di Volantio al momento includono Alaska Airlines, la compagnia aerea australiana Qantas, la compagnia spagnola Iberia e la compagnia aerea messicana Volaris.

Strano, ma non troppo, United non figura tra i clienti della nuova startup.

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