Verso lo stop a tutti i Boeing 737 MAX 8

  • On 12 Marzo 2019
Gran parte dei nuovi Boeing 737 MAX 8 sono stati atterrati
di Stefano Campolo

Da giovedì 14 marzo, a quattro giorni dall’incidente aereo che domenica mattina in Etiopia ha causato la morte di 157 persone, tra cui 8 italiani, nessuno dei 376 Boeing 737 MAX è più in volo. L’aereo coinvolto in due incidenti fatali in pochi mesi in circostanze simili, in Indonesia il 29 ottobre scorso e nei pressi di Addis Abeba domenica, è stato messo a terra da tutte le principali autorità di regolazione dei trasporti aerei o per iniziativa delle compagnie che lo usano.

L’Italia ha deciso lo stop operativo dei Boeing 737 Max 8. L’Enac ha disposto lo stop operativo di questi apparecchi a partire dalle 21 del 12 marzo.

La lista delle autorità di governo dell’aviazione o delle singole compagnie aeree che hanno deciso di atterrare il nuovo aereo di corto raggio della Boeing si allunga di ora in ora. Il primo stop è arrivato a poche ore dall’incidente, già domenica, da parte delle autorità cinesi. Oggi il Regno Unito ha annunciato di aver bandito tutti i voli nel suo spazio aereo dei Boeing 737 Max 8.

In serata l’agenzia europea per la sicurezza aerea EASA ha comunicato la sospensione di tutte le operazioni dei Boeing 737 Max 8 nello spazio aereo europeo.

L’Autorità dell’aviazione civile di Singapore ha temporaneamente vietato a tutti gli aerei Boeing 737 MAX di entrare e uscire dalla città stato in seguito ai due incidenti mortali che hanno coinvolto questo tipo di aeromobile in meno di cinque mesi. Lo stop, precisa l’Autorità, ha inizio oggi e sarà passibile di revisione quando saranno disponibili le informazioni sulla sicurezza di questi aeromobili”.

Anche l’Australia ha sospeso tutti voli dell’aereo Boeing 737 Max 8. Stessa decisione da parte della compagnia aerea sudcoreana Eastar Jet. La compagnia Aerolineas Argentinas ha disposto un “riposo obbligato” per i suoi cinque Boeing 737 Max 8. In un comunicato la compagnia ha precisato che “il fermo degli aerei permetterà una loro ispezione e successivamente, secondo quanto comunicherà il costruttore Boeing, si deciderà se torneranno a volare”.

Temporaneamente a terra anche i diciotto 737 MAX di Norwegian con una decisione presa nelle ultime ore. Diversi viaggiatori, dopo aver realizzato che il loro volo sarebbe stato operato con il velivolo coinvolto negli incidenti, avevano postato tweet chiedendo la cancellazione, come nel caso di Kaladin

 

Dall’altra parte dell’Atlantico, la compagnia aerea brasiliana Gol ha annunciato la sospensione dei suoi voli con aerei del modello Boeing 737 Max 8. Dalle 20 di lunedì (mezzanotte in Italia) si sospendono tutte le operazioni commerciali dei suoi aerei 737 Max 8. La Gol ha precisato che la sua flotta aerea è composta da 121 aerei Boeing, dei quali solo 7 sono del modello 737 Max 8, sottolineando che da quando sono operativi questi velivoli “hanno già portato a termine 2.933 voli, per un totale di 12.700 ore di volo, in totale efficienza e sicurezza”.

Alla lista si aggiunge Lion Air, la più grande compagnia aerea privata indonesiana, a cui risale il primo incindente fatale di un B737 MAX, lo scorso 29 ottobre. Il vettore ha sospeso tutti i voli dei suoi 10 velivoli Boeing 737 Max 8.

L’autorità per l’aviazione civile della Malaysia ha annunciato che sospenderà i voli degli aerei Boeing 737 Max 8 da e per il paese, con effetto immediato, dopo l’incidente alle Ethiopian Airlines. Lo ha comunicato la stessa authority con un tweet citato dall’agenzia Bloomberg.

In Medio Oriente, Turkish Airlines ha preso una decisione analoga nelle scorse ore e metterà a terra i suoi dodici 737 MAX a partire da mercoledì 13 marzo. La comunicazione arriva dall’amministratore delegato della compagnia, Bilal Ekşi, che ha scelto Twitter come canale. Dall’ufficio stampa di Turkish per ora non è uscito alcun comunicato.


Boeing dal canto suo ieri ha affermato che procederà ad un aggiornamento del software dell’intera flotta dei 737 Max 8. L’annuncio poche ore dopo che Federal Aviation Administration statunitense era intenzionata a chiedere alcuni cambiamenti riguardanti l’aereo in questione entro aprile.

La stessa FAA è stata l’ultima tra le autorità di governo dell’aviazione a deliberare il divieto di volo per i 737 Max. Una decisione presa probabilmente a malincuore, ma in accordo con la casa produttrice di Seattle anche come segnale di fiducia.

Intanto il titolo di Boeing è in calo alla borsa di Wall Street: ieri ha perso oltre il 5 per cento e in queste ore soffre un ulteriore calo del 7,29 per cento.

Ultimo aggiornamento martedì 15 marzo 2019 ore 13.43

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