Valigia persa, che fare?

  • On 23 Febbraio 2016
Il nastro per la consegna dei bagagli talvolta riserva brutte sorprese
di Stefano Campolo

E così, sei rimasto solo, con lo sguardo fisso sul nastro trasportatore desolatamente vuoto e non c’è traccia della tua valigia. Cambia poco se sei in giro per lavoro o per la vacanza agognata da tanto tempo, il tuo viaggio rischia di essere rovinato. Che fare? Prima di esplodere in escandescenze e cominciare a inveire contro il primo dipendente dell’aeroporto che vi capita a tiro, vale la pena ripassare i vostri diritti.

Per prima cosa è necessario rivolgersi immediatamente all’ufficio bagagli dell’aeroporto (Lost & Found) e segnalare la mancata consegna, mostrando la carta d’imbarco con indicata la tratta, il numero del volo e il talloncino della valigia imbarcata. L’ufficio vi farà compilare un modulo standard, denominato P.I.R. – Property Irregularity Report e vi rilascerà una ricevuta.

Il vostro bagaglio sarà dichiarato smarrito dopo 21 giorni dalla denuncia, passati i quali avrete diritto a un risarcimento stabilito da convenzioni internazionali. Se avete viaggiato con una compagnia aerea registrata in uno stato dell’Unione Europea o comunque aderente alla Convenzione di Montreal, avrete diritto a un risarcimento fino a 1.000 Diritti speciali di prelievo. Se invece la vostra compagnia aerea è registrata in un paese aderente alla Convenzione di Varsavia, potrete ottenere fino a 17 Dsr per chilogrammo fino al peso massimo consentito dal vostro biglietto.

Nel frattempo potete ricomprarvi gli effetti personali di cui avete bisogno (ma attenzione, nessuna compagnia aerea vi risarcirà 600 euro per un paio di scarpe o 1.500 euro per un vestito, per quanto belli e raffinati siano) e magari segnalare lo smarrimento della valigia nel sistema centrale computerizzato che traccia tutti bagagli persi a livello globale. Per avere informazioni sul proprio bagaglio bisogna connettersi al portale della SITA e inserire il proprio nome e il codice alfanumerico di 10 caratteri che vi è stato dato in aeroporto quando avete denunciato lo smarrimento.

La richiesta di risarcimento va inoltrata a mezzo raccomandata all’ufficio relazioni con la clientela della compagnia aerea con cui avete volato. Come riportato dall’Enac nella Carta dei diritti del passeggero, dovrete allegare la seguente documentazione:

  • Codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo
  • Originale del PIR rilasciato in aeroporto
  • Originale del talloncino di identificazione del bagaglio e prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza bagaglio
  • Elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito
  • Elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato
  • Originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio
  • Indicazione delle coordinate bancarie complete: nome del titolare del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero
  • Se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), indirizzo e-mail (se disponibile)

E’ sempre difficile dimostrare il valore del contenuto di un bagaglio, soprattutto in mancanza di un’attestazione. E’ possibile però indicare un valore superiore a quello standard previsto dalle convenzioni, al momento del check-in o della consegna del bagaglio. Questa procedura si chiama “dichiarazione di interesse speciale”, è indicata nella carta dei diritti del passeggero e normalmente prevede il pagamento di un supplemento per l’assicurazione integrativa. In questo caso il vettore aereo è tenuto al risarcimento del valore dichiarato.

Una volta presentato il reclamo, i termini per la richiesta di risarcimento in caso di smarrimento si prescrivono dopo 2 anni, mentre è di 7 giorni il termine per presentare richiesta di risarcimento in caso di danni al bagaglio.

Anche in caso di ritardata consegna o di danneggiamento avete diritto a un risarcimento. Nel primo caso per le spese sostenute per l’acquisto di effetti personali a causa della mancata consegna del bagaglio. Le spese vanno dimostrate, quindi tenete scontrini e ricevute, e ricordatevi che aver perso la valigia non vi dà automaticamente diritto a rifarvi il guardaroba da Prada o da Gucci.

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