Primo incidente mortale per Southwest

  • On 18 Aprile 2018
Qantas è considerata tra le compagnie aeree più sicure al mondo. Ma non è sempre stato così
di Stefano Campolo

L’esplosione del motore 1 del Boeing 737-700 di Southwest in servizio il 17 aprile con il volo 1380 da New York La Guardia a Dallas, ha causato la morte di una persona e il ferimento di altri sette passeggeri. L’aereo ha fatto un atterraggio di emergenza a Philadelphia.

Queste le immagini riprese da un passeggero all’interno della cabina nei momenti successivi all’esplosione del motore.

Per quanto rari siano avvenimenti di questo genere, l’incidente ripropone all’attenzione pubblica il tema della sicurezza aerea, anche perché era dal 2009 che nei cieli degli Stati Uniti non si verificavano vittime a causa di incidenti aerei. Jennifer Riordan, 43 anni e dirigente di banca, è stata l’unica sfortunata vittima dell’incidente, colpita da un frammento del motore che ha frantumato il finestrino accanto a lei. Secondo l’Aviation Safety Network, un’organizzazione indipendente con base nei Paesi Bassi fondata nel 1996, Riordan è la 189^ vittima dell’aviazione civile dall’inizio dell’anno, ma per Southwest, il più grande operatore low cost del Nord America, si tratta della prima perdita di un passeggero in 47 anni di attività.

Un anno difficile per la sicurezza aerea?
Leggendo le statistiche annuali di ASN, balza agli occhi come il numero di vittime nei primi tre mesi del 2018 sia già più che quadruplicato rispetto all’intero 2017, considerato l’anno più sicuro da sempre nella storia dell’aviazione civile. Nei dodici mesi scorsi furono registrati 10 incidenti e 44 morti. Trovate l’infografica riassuntiva qui, mentre il rapporto è a questo collegamento. Da gennaio invece gli incidenti che hanno causato morti sono stati quattro: l’11 febbraio un Antonov An-148 della Saratov Airlines poco dopo il decollo da Mosca è caduto nella zona di Stepanovskoye causando la morte di 65 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio; il 18 febbraio un Atr-72 della Iran Aseman Airlines partito da Teheran si è schiantato sul monte Dena causando la morte di 60 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio; il 12 marzo hanno perso la vita 52 delle 71 persone (tra cui 4 membri dell’equipaggio) a bordo del DHC-8 che ha perso il controllo in fase di atterraggio a Kathmandu (Nepal); infine l’incidente di ieri nei cieli degli Stati Uniti.

L’anno in corso, anche non dovessero verificarsi ulteriori incidenti, registrerà un aumento della mortalità nell’aviazione civile. Settore che comunque resta il più sicuro tra i mezzi di trasporto. Se le preoccupazioni possono ragionevolmente aumentare di fronte a eventi catastrofici che causano decine di morti in un colpo solo, tali avvenimenti vanno messi in prospettiva e bisogna ricordare un po’ di dati. Le statistiche di ASN rivelano che il 1972 è stato l’anno peggiore dal dopoguerra a oggi, 2.469 morti in 64 incidenti aerei. In quell’anno, tuttavia, i decolli registrati a livello globale hanno superato a malapena i 9,5 milioni. Nel 2017 le stime dei decolli dell’aviazione civile (commerciale più cargo) si aggirano attorno ai 36,8 milioni. Dal 1970, primo anno in cui sono disponibili i dati, la crescita è stata continua, con la sola eccezione del 2002 che, a seguito degli attentati dell’11 settembre, ha registrato una contrazione di circa due milioni di decolli. Quindi, pur aumentando con costanza il numero di aerei nei cieli, sia il numero di incidenti sia le conseguenze fatali sono diminuite nel corso del tempo.

Alcune compagnie aeree sono più sicure di altre
Che alcune compagnie aeree abbiano standard di sicurezza più alti rispetto ad altri è lapalissiano. Del resto l’Unione Europea per motivi di sicurezza impedisce a molti vettori di solcare i propri cieli e aggiorna annualmente una black list – il termine è stato recentemente modificato in “safety list” in ossequio al politicamente corretto – attraverso cui rende pubbliche le ragioni tecniche e regolamentari delle restrizioni e dei divieti. Ma anche tra le compagnie aeree che possono liberamente operare in Europa le statistiche e le serie storiche variano notevolmente. Abbiamo cercato e trovato le principali linee aeree che non hanno mai avuto un incidente fatale e, senza alcun intento classificatorio, ma solo per curiosità, ve ne proponiamo alcune.

Hawaiian Airlines – operativa dal 1929
In 89 anni di storia, la principale linea aerea dell’arcipelago statunitense non ha mai perso un aereo o un solo passeggero. Nel 1993 e dieci anni dopo, nel 2003 è andata in amministrazione controllata, ma i problemi finanziari non hanno minimamente intaccato la sicurezza. Il sito ASN registra due soli incidenti minori nella storia, un tentativo di dirottamento nel 1965 e un’uscita di pista nel 2000 a Papeete, probabilmente causata dalla sottovalutazione delal forte tempesta sulla zona dell’aeroporto da parte del pilota.

easyJet – operativa dal 1995
Nessun incidente mortale e solo quattro eventi minori per uno dei vettori più popolari in Europa.

Ryanair – operativa dal 1985
Solo nove incidenti, nessuna vittima e un aereo perso – il 10 novembre 2008 a Ciampino – per il più grande vettore europeo che conta 430 aerei e duemila voli al giorno.

Emirates – operativa dal 1985
Due incidenti, peraltro senza vittime a bordo, è tutto ciò che potete trovare sulla principale compagnia aerea degli Emirati Arabi. Il 3 agosto 2016, Emirates ha però perso un aereo, un Boeing 777-300 per l’impatto al suolo all’aeroporto di Dubai durante un tentativo di atterraggio. Le trecento persone a bordo si sono salvate, mentre perse la vita un vigile del fuoco.

Qatar Airways – operativa dal 1993
Nessuna vittima e un unico vero incidente, a Miami il 15 settembre del 2015. Da notare i due dirottamenti uno su Hail in Arabia Saudita nel 2000 e uno sul Cairo nel 2004 e la perdita di due aerei fermi in fase di manutenzione, distrutti da altrettanti incendi.

Etihad – operativa dal 2003
Il record sulla sicurezza è un immacolato foglio bianco. Nessun incidente, neanche di livello minore e, di conseguenza, nessuna vittima.

Virgin Atlantic/Australia/America – operative dal 1984/2000/2007
Ragguardevole il record di sicurezza delle compagnie Virgin. Solo incidenti minori e nessuna perdita di aerei.

Qantas – operativa dal 1921
Diventata famosa per la battuta di Dustin Hoffman “Qantas non cade mai” nel film del 1988 Rain Man, la terza compagnia aerea più vecchia al mondo ha in realtà un lungo record di incidenti. È vero che non ha registrato vittime né perdite di aerei dall’epoca in cui volano i jet, ma ci è andata vicino il 23 settembre 1999 quando un B747-400 è uscito di pista a Bangkok e il 25 luglio 2008 quando un altro B747 ha dovuto fare un atterraggio di emergenza a Manila per una depressurizzazione causata da un danno alla fusoliera dovuta alla perdita di pressione di un cilindro di ossigeno. In precedenza, Qantas ha sofferto la distruzione di 15 apparecchi in altrettanti incidenti che hanno causato in totale 43 vittime. Da notare che persino nella sua prima ora di volo, il 21 gennaio 1921 nel corso del trasferimento di due apparecchi dall’aerodromo di Sydney a Central Queensland, la compagnia aerea ha rischiato di perdere uno dei suoi fondatori. Hudson Fish, aveva alle spalle solo 36 ore di volo e si trovò improvvisamente immerso in un banco fitto di nuvole con il vento di traverso. Terminò il suo volo riuscendo ad atterrare il BE2E tra gli arbusti in una piccola valle vicino a una miniera di carbone a Red Head accanto alla casa di un minatore. Uscendo dal velivolo si trovò di fronte la moglie del minatore che gli offrì una tazza di te. Ma l’ultimo incidente fatale di Qantas risale al 1946 al largo delle coste dello Sri Lanka nell’Oceano Indiano. Qui un Avro 691 Lancastrian, un bombardiere riconvertito per usi civili e in servizio tra Londra e l’Australia si inabissò con cinque membri di euqipaggio e altrettanti passeggeri. I resti dell’aereo non sono mai stati ritrovati.

Secondo il sito Plane Crash Info sono 41 le compagnie aeree che non hanno mai avuto un incidente mortale. Fino a poco tempo fa erano 43, ma Air Berlin ha chiuso i battenti in autunno e Southwest Airlines ieri è purtroppo uscita da questa speciale lista. Eccole elencate:

  1. Air Europa
  2. AirTran Airways
  3. Allegiant Airways
  4. Cape Air
  5. Chautauqua Airlines
  6. CommutAir
  7. DragonAir
  8. Easyjet
  9. Emirates
  10. Era Alaska
  11. Expressjet Airlines
  12. Frontier Airlines
  13. GoJet Airlines
  14. Hainan Group
  15. Hawaiian Airlines
  16. Horizon Air
  17. Jazz air
  18. Jet airways
  19. JetBlue
  20. Jetstar
  21. Lion Airlines
  22. Mesa Airlines
  23. Olympic Airways
  24. Oman Airways
  25. Pinnacle Airlines
  26. Qatar Airways
  27. Republic Airlines
  28. Ryanair
  29. Shenzhen Airlines
  30. Shuttle America
  31. Spirit Airlines
  32. Swiss
  33. Trans State Airlines
  34. Transaero Airlines
  35. Ukraine International Airlines
  36. Vietnam Airlines
  37. Virgin Atlantic
  38. Virgin America
  39. Virgin Australia
  40. Vueling
  41. Westjet

Infine, secondo il sito Airlineratings, queste sono le dieci compagnie aeree più sicure al mondo:

  1. Air New Zealand
  2. Qantas
  3. Singapore Airlines
  4. Emirates
  5. Royal Jordanian
  6. Cathay Pacific
  7. Virgin Atlantic
  8. Etihad
  9. Air Canada
  10. Swiss International Airlines

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