Video sicurezza, un nuovo genere?

  • On 9 giugno 2018
Immagine tratta dal video sulla sicurezza realizzato da Virgin America (photo credit Virgin America)
di Stefano Campolo

Quei sei minuti sono i più importanti e i più difficili per la compagnia aerea con cui state volando. L’aereo ha appena lasciato il gate di imbarco all’aeroporto e si sta lentamente muovendo all’indietro, le luci si accendono e il personale di cabina è pronto per la dimostrazione delle procedure di sicurezza. Che si tratti di un Dash-8 con cinquanta persone o di un Airbus A380 con quasi 400 passeggeri, attrarre l’attenzione dei viaggiatori per sei lughi minuti è la preoccupazione principale degli assistenti di volo. Se non altro perché ciascuno di noi pensa con un certo grado di ragionevolezza di essere in grado di allacciare e slacciare la cintura di sicurezza. Ma la spiegazione delle procedure di sicurezza in verità, ci dicono molto altro e molto di più. In caso di emergenza è fondamentale che ciascuna persona a bordo sappia esattamente cosa fare e non si lasci prendere dal panico: riesca a infilare la maschera dell’ossigeno se necessario, trovi la giacca salvagente e nel caso debba abbandonare l’apparecchio individui l’uscita di sicurezza più vicina incurante di ogni bagaglio o effetto personale. Detta così sembra semplice, ma provate a immaginare di compiere queste tre azioni in mezzo a cento o duecento persone che urlano, magari con la cabina immersa in un fumo denso, con i bagagli che cadono dalle cappelliere e con il cuore che vi batte a mille per la paura. La possibilità di un incidente aereo è talmente remota, tuttavia, che la stragrande maggioranza dei viaggiatori considera la spiegazione delle procedure di sicurezza come una fastidiosa appendice. In cabina si rivedono sempre le medesime scene: il frequent flyer l’ha ascoltata centinaia di volte e continua a scorrere lo schermo del cellulare, i genitori si occupano di calmare i bambini, coppie di fidanzati si sbaciucchiano pregustando la vacanza, mentre chi prende l’aereo una o due volte l’anno si deve ancora riprendere dallo spaesamento della costrizione in un sedile di 76 centimetri circondato da 180 persone in così poco spazio.

In queste condizioni, riuscire ad avere gli occhi e le orecchie non dico di tutti, ma della maggior parte dei presenti per sei minuti è un’impresa al limite dell’impossibile. Ecco perché, da una decina di anni, le compagnie aeree accompagnano la dimostrazione degli assistenti di volo con un video che, nel tempo, è passato da ausilio audio visivo ad assolvere la funzione di strumento per convincere i passeggeri a seguire le spiegazioni. Così, dalla mera descrizione delle procedure di sicurezza illustrate con la grafica, si è passati a veri e propri cortometraggi, girati da registi famosi e interpretati da celebrità del cinema e della televisione. Per la produzione, i budget sono schizzati da poche migliaia a qualche milione di euro e le principali compagnie li cambiano a rotazione ogni uno o due anni. Oltre alla presenza di attori e personaggi famosi, la tendenza attuale è di scrivere sceneggiature umoristiche, epiche o ironiche diventando quasi una forma di intrattenimento. E dal piccolo schermo di dieci pollici sul sedile di fronte a voi, i video diventano virali su Internet e costituiscono una nuova forma di comunicazione per compagnie aeree sempre più globali e interconnesse. Anche con il rischio di commettere qualche errore o di infastidire il proprio pubblico. Talvolta infatti non sono mancate le polemiche su safety video considerati irrispettosi nei confronti di piloti e personale di cabina. Ma mai come in questo caso vale il detto non importa come se ne parli purché se ne parli, poiché ogni mezzo è lecito pur di avere l’incondizionata attenzione dei passeggeri in quei fatali sei minuti.

Qui sotto ho raccolto una serie di video che, in un modo o nell’altro, hanno segnato la storia di questo strumento di comunicazione.

Nel 1988 i video sulla sicurezza erano così, meramente descrittivi e, paragonati a quelli odierni, noiosi e per nulla sofisticati dal punto di vista della regia. Qui vi propongo quello della Pan Am.

Questo è il prodotto di Air New Zealand che nel 2009 ha modificato il concetto di video per la sicurezza. Il corpo degli attori è coperto dai disegni che riproducono le divise di piloti e assistenti di volo. Non lo si capisce immediatamente, ma di certo dopo qualche secondo la cosa attira lo sguardo. È volutamente provocatorio e tiene sulle spine chi guarda e inconsapevolmente si aspetta di vedere gli attori nudi prima della fine della dimostrazione. Anche il titolo, “Bare essential of safety”, è un doppio senso. Dopo questo video, tutte le principali compagnie aeree hanno modificato il loro approccio (e i rispettivi budget) al tema.

Il balletto inscenato nel video prodotto da Virgin America nel 2013 è irresistibile. Viene voglia di alzarsi, danzare e muovere le anche al ritmo funky e, una volta terminato, lo vorresti rivedere di nuovo. Diretto dal regista statunitense Jonathan Murray Chu, il video era praticamente impossibile da ignorare sia a bordo che su Internet. Non a caso è diventato popolarissimo, con oltre 13 milioni di visualizzazioni.

Nel 2010 Qantas distribuisce questo video che ha come protagonista John Travolta. L’attore è appassionato di aviazione, ha cominciato a comprare aeroplani a vent’anni e ha trasformato la sua villa in aeroporto. Fan sfegatato di Qantas ne è divenuto ambasciatore globale nel 2002. Tuttavia la sceneggiatura del video in cui i membri dell’equipaggio sono definiti “team” ha indispettito molto i lavoratori della compagnia australiana. Del resto è stato uno dei primi tentativi di mescolare intrattenimento e informazione nei video per la sicurezza. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto, infatti il video è introvabile sui canali ufficiali di Qantas.

I calciatori del Barcelona F.C. sono protagonisti del video realizzato da Qatar Airways in occasione della sponsorizzazione alla squadra spagnola tra il 2013 e il 2018. Il set prescelto è uno stadio, spalti, spogliatoi, sala stampa e ovviamente, il campo di gioco. Il video è stato rimosso dai canali ufficiali di Qatar Airways in seguito al ritiro della sponsorizzazione nel 2017.

Thomson Airways, una delle principali compagnie low cost europee, nel 2014 ha scelto di rendere protagonisti i bambini. Immaginando un aereo in cui passeggeri, piloti e membri dell’equipaggio sono tutti in età pre scolare, illustra le procedure anche con i disegni degli stessi piccoli. Originale e in grado di attirare l’attenzione almeno dei genitori, il video però non è diventato virale avendo di poco superato le centomila visualizzazioni.

Produzione lunga, quasi sette minuti, ed etichettata come divertente per questo cartone della Hainan Airlines, compagnia aerea cinese.

Inconfondibile la classe di questo video di Air France, con cinque modelle vestite con i colori nazionali in varie modulazioni.

Air New Zealand si è ribattezzata compagnia di bandiera della terra di mezzo e nel 2014 ha voluto celebrare il terzo film sugli Hobbit, “La battaglia delle cinque armate”, con un video sulla sicurezza dedicato alla saga. Diretto da Taika Waititi, il video include gli attori Elijah Wood, Sylvester McCoy, Dean O’Gorman, John Rhys-Davies e un cameo del regista della saga, il neozelandese Peter Jackson. Il prodotto è costato tra 1,5 e 2,5 milioni di dollari neozelandesi (0,9-1,5 milioni di euro), ma è stato visto da oltre 19 milioni di persone su youtube, marcando l’ulteriore passaggio dei safety video come prodotti di marketing e comunicazione. Anche in questa occasione Air New Zealand ha dimostrato di essere all’avanguardia rispetto ai concorrenti e capace di influenzare le loro future decisioni.

Sri Lankan si affida ai cartoni animati per dare istruzioni sulla sicurezza

È datato 2016 il video di Turkish Airlines che illustra le procedure di sicurezza con l’aiuto del famoso illusionista Zach King. A malapena strappa un sorriso, forse un po’ di curiosità, può apparire semplice, quasi ordinario, ma va sottolineato che ha totalizzato quasi nove milioni di visualizzazioni su Youtube.

Divertente, quasi scanzonato, il video di Latam, la principale compagnia aerea dell’America Latina, lascia intendere in quante diverse destinazioni può portarti un viaggio con i loro aerei.

L’ultimo safety video di British Airways è studiato come se fosse un set dove attori famosi e personaggi televisivi agli ordini del comico Asim Chaudhry (Chabuddy G) nella parte di regista provano a girare le istruzioni di sicurezza per i passeggeri. British non deve aver risparmiato molto, soprattutto di ingaggi. In sei minuti e 43 secondi appaiono Gordon Ramsay, sir Ian McKellen, Warwick Davis, Gillian Anderson, Chiwetel Ejiofor, Thandie Newton, Jim Broadbent, Rob Brydon e Rowan Atkinson (Mr. Bean). Lo stile è divertente e dal tipico umorismo freddo inglese. Forse un po’ lungo, ma in meno di un anno ha già totalizzato 8,8 millioni di visualizzazioni.

Leggero, come i disegni che rappresentano la dimostrazione di sicurezza, il video di Brussels Airlines stimola il sorriso a bordo e la maggioranza dei passeggeri è invogliata a seguirlo dall’inizio alla fine. Per la compagnia belga del gruppo Lufthansa è il secondo video realizzato con i fumetti, un elemento distintivo della cultura nazionale.

Interessante la regia e i punti di ripresa dall’alto e laterali del video rilasciato da Emirates per la dimostrazione delle procedure sull’Airbus A380. La dominanza dei colori rosa e bianco conferisce eleganza e, soprattutto, una sensazione di tranquillità in chi lo guarda.

Una carrellata di effetti speciali, ma anche un tocco morbido segnato dal ritmo della musica di sottofondo. Il tutto contrassegnato dai colori della compagnia aerea che corrispondono a quelli nazionali. Ecco il nuovo video di American Airlines.

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