Ryanair, barlumi di civiltà in cabina

Sbarco passeggeri da un B737 di Ryanair (Photo by Juandec)
di Stefano Campolo

Quando, a tre settimane dalla partenza ho ricevuto l’email con cui venivo avvisato di un cambio di orario del volo dalla mattinata alla sera tardi, ho improvvisamente ricordato perché, negli ultimi sei anni, avevo messo ogni cura nell’evitare viaggi con Ryanair. Il viaggio si allunga? Fa niente. Non c’è il volo diretto per la mia destinazione? Pazienza. Costa di più? Soldi ben spesi. L’importante era non entrare nella cabina di un 737 gialloblu. Quello che mi ha sempre infastidito della compagnia irlandese è una sorta di disprezzo sbattuto in faccia ai suoi clienti e un servizio consumatori molto al di sotto degli standard europei. Con il risultato che finora, entrare in contatto con Ryanair mi ha sempre fatto sentire un pezzente, per di più senza alcun diritto di parola. Così, quando ho aperto l’email e scoperto che non avrei avuto un comodo volo di ritorno a metà giornata, ma sarei arrivato a casa verso la mezzanotte con due bambine piccole devastate dal viaggio, una 30 chili di panni sporchi e, con ogni probabilità, una moglie sull’orlo di una crisi di nervi, mi sono dato dell’imbecille. Come avevo fatto a non ricordarmi dei sovrapprezzi esagerati per il check-in in aeroporto, del costo per chilo dei bagagli da stivare più alto del segmento, dei ritardi, della pubblicità sonora per tre quarti del tempo di volo, dei cambi di orario al limite del vessatorio, delle corse fantozziane per accaparrarsi il posto e degli inevitabili litigi a bordo, dei sedili non reclinabili. Prendere Ryanair era come fare penitenza, un’esperienza equiparabile all’ingresso in un girone dantesco in cui l’esiguità del prezzo sembrava giustificare ogni trattamento in grado di rivelare gli aspetti deteriori dell’umanità. Come me e più di me, decine di migliaia di viaggiatori hanno coltivato asti profondi nei confronti della prima low cost europea, al punto che l’amministratore delegato Michael O’Leary è protagonista involontario di numerosi gruppi facebook e qualche anno fa un tizio ha messo su un sito intitolato “I Hate Ryanair”. Il blog raccoglie le lamentele di un interno continente e, confesso, in passato al colmo dell’esasperazione anche io ho inviato alcune segnalazioni.

Ora voi giustamente penserete: ma se sapevi tutte queste cose, con due figlie piccole e una moglie che detesta i trasbordi, perché hai prenotato le vacanze con Ryanair? Stavi forse cercando un pretesto per il divorzio?

Calma, calma. A Ryanair ci sono arrivato per esclusione: con l’assorbimento di AirOne in Alitalia, da Venezia non ci sono più voli diretti sulla Sicilia se non con le compagnie low cost enel segmento la concorrenza si è fatta serrata da quando, circa due anni e mezzo fa, Easyjet ha deciso di puntare sulla clientela business. Il che ha comportato l’innalzamento degli standard generali per tutti i livelli di servizio, economy, premium business a terra, a bordo e on line. Ryanair, che è il primo vettore low cost europeo, ha deciso che valeva la pena stare al gioco e all’inizio del 2014 ha lanciato una campagna sul miglioramento dei servizi. Purtroppo Easyjet non opera voli diretti su Palermo, come invece Volotea il cui costo complessivo (biglietti, valigia, supplementi) però non risultava conveniente nelle date scelte.

Come detto dovevo viaggiare con due bambine di 4 e 2 anni, una valigia grande da imbarcare, un trolley da portare in cabina, una borsa con il computer perché se mi viene voglia di lavorare o di scrivere se no che faccio?, una tracolla con il cibo perché altrimenti “le piccole non resistono 1 ora e 40 minuti e muoiono di fame”, una ennesima tracolla con il cambio per le bambine “caso mai si sporcassero mentre mangiano”, un passeggino monoposto (quello doppio è rimasto a casa, ma solo perché non ci stava in macchina), due seggiolini per auto perché il noleggio all’aeroporto Falcone-Borsellino non ne aveva disponibili, una moglie insofferente agli aerei. Rileggete l’elenco, per favore. Bene, ora immaginerete quale inumano travaglio possa aver passato io con questa lista abbinato al servizio Ryanair. E invece no, e qui sta la sorpresa positiva che mi ha fatto ricredere, almeno in parte, dei pregiudizi sedimentati in anni di voli insoddisfacenti.

Primo, la compagnia irlandese è family friendly (si sa mai che tra tanti padri e madri alle prese con pargoli sfrentati, mocciosi o lamentosi non ci sia qualche responsabile dei viaggi di una grossa azienda): ho pagato solo la valigia imbarcata; passeggino, seggiolini e tutto il resto sono passati allegramente in cavalleria con il beneplacido del servizio clienti a cui, incredulo, ho telefonato per chiedere conferma di aver letto bene sul sito (anche perché temevo il colpo basso di scoprire in aeroporto l’obbligo di pagare una fee pari al doppio del quintuplo della diagonale del seggiolino auto); al gate le famiglie con bambini piccoli passano davanti. Sì, lo dicono tutti e poi ognuno fa come gli pare. Invece sia all’andata che al ritorno chi aveva bambini ha usufruito di un imbarco prioritario; i posti assegnati sono stati quelli delle file premium, cioè davanti e con maggiore spazio, sia all’andata che al ritorno.

Secondo, la pubblicità sonora durante il volo è magicamente sparita. Il nuovo servizio “Volo tranquillo” prevede per tutti i voli prima delle 7 del mattino e dopo le 10 di sera solo annunci di sicurezza. Ci sono bambini piccoli che urlano (compresa una delle mie), ma è così ovunque e indipendentemente dalla classe di cabina, a meno che non viaggiate con Air Asia.

Terzo, i posti vengono assegnati a terra. Una decisione, che combinata con la soppressione della pubblicità a bordo almeno nei voli serali e mattutini, rende l’esperienza di viaggio decisamente più civile.

Quarto, mi è stata offerta una scelta. L’email con cui mi si avvisava del cambio di orario mi dava contestualmente la possibilità di scegliere tra accettare il cambio di orario e ottenere un rimborso integrale del prezzo del biglietto.

Considerato l’arrivo a destinazione finale oltre l’una e mezza di notte all’andata e ben dopo mezzanotte al ritorno, con tutte le conseguenze del caso, non so se ho fatto la cosa giusta, ma io ho deciso di mantenere le date del volo e accettarne le modifiche di orario. Ecco un resoconto più schematico:
Rotta da Treviso a Palermo

Volo   FR 8921

Aereo            Boeing B737-800

Classe            Premium posto 02D

Durata del volo 1h e 40 min, con atterraggio in orario.

Spazio tra i sedili   101,6 cm, un lusso che pochi riescono a permettersi, anche nei segmenti superiori.

Configurazione posti
L’intera flotta di 319 Boeing 737-800 di Ryanair è configurata con layout 3-3 in classe unica economica per 189 posti. Dal 2014 i posti delle file 1-5, 16, 17, 32 e 33 sono venduti come Premium.

Biglietto e prenotazione
Acquistato sul sito www.ryanair.com. Il volo che avevo prenotato è stato spostato di orario sia all’andata che al ritorno. Una email del servizio clienti mi ha chiesto di confermare i nuovi orari o di richiedere un rimborso integrale.

Check-in
Il check-in in aeroporto ha un costo proibitivo, quindi meglio optare per computer e stampa della carta d’imbarco oppure, ancora meglio, utilizzare lo smartphone. Fatto il check-in on line le carte di imbarco con tanto di QR Code sono finite direttamente nell’applicazione wallet e da lì passate sui lettori ottici ai gate d’imbarco. I posti vengono assegnati automaticamente.

Dal momento della prenotazione e fino a 2 ore prima della partenza è possibile acquistare on line il posto a sedere: il costo è di 15 euro per la prima fila; 10,99 per la fila 2 (solo ABC), 3-7, 16-17. L’acquisto in queste file garantisce anche l’imbarco prioritario gratuito; infine si possono acquistare a 5,99 euro tutti gli altri posti.

Bagagli
La politica Ryanair sui bagagli si è molto rilassata da due anni a questa parte, merito soprattutto della concorrenza. Imbarcare 20 chili mi è costato 40 euro. Il resto, come detto, era compreso nel biglietto. La franchigia per i bagagli a mano è molto generosa: una valigia con peso massimo di 10 kg e dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm, più una borsa piccola fino a 35 x 20 x 20 cm per passeggero. I neonati sotto i 23 mesi non hanno diritto al bagaglio a mano. Avendo le bambine ho potuto imbarcare gratuitamente in stiva il passeggino e due seggiolini per auto.

Condizioni dell’aereo
L’aereo è nuovo e Ryanair è stato l’unico vettore a utilizzarlo. I tempi di turnaround (discesa dei passeggeri del volo in arrivo e imbarco del nuovo volo) sono strettissimi e non consentono turni di pulizia aggiuntivi a quelli del personale di cabina. Tuttavia, la cabina è in ottime condizioni, pulita e in ordine.

Comfort
A dispetto della configurazione predisposta per l’alta capienza (189 posti sono il limite massimo per il B737-800), lo spazio tra i sedili è molto ampio. Peccato che i sedili rimangano rigidi come da tradizione monacale di Ryanair e non reclinabili.

Intrattenimento
Niente di niente, nemmeno la rivista ufficiale della compagnia. Il volo era l’ultimo della giornata e la tasca davanti al mio sedile era desolatamente vuota. Anche gli assistenti di volo, che di solito sono abbastanza scanzonati da offrire divertenti siparietti, risentivano delle lunghe ore di lavoro sulle spalle.

Servizio
Viaggiare con i bambini piccoli è particolarmente stressante, per i genitori e, soprattutto per gli altri passeggeri. Abbiamo affrontato l’argomento qui. Tuttavia, gli assistenti di volo Ryanair sono stati di aiuto, sia a terra garantendo l’imbarco prioritario sia a bordo offrendo acqua alle piccole.

Food & Drink
Salite a bordo sazi e dissetati, altrimenti preparatevi a piccoli salassi. Nella migliore tradizione delle low cost, qualsiasi cosa oltre al passaggio si paga. La scelta di patatine va dai 5 euro in su, l’acqua 4 euro al litro.

Frequenza
Da Treviso Canova, Ryanair vola su Palermo Falcone e Borsellino tutti i giorni con partenza alle 12.55 e arrivo alle 14.35. Il giovedì e la domenica un secondo volo parte alle 21.40 e arriva a Palermo alle 23.20. I prezzi variano dai 17,94 euro dei giorni di bassa affluenza ai 145 euro e oltre nei periodi più affollati.

Internet
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente al sito della compagnia, www.ryanair.com. Fino a poco tempo fa era alquanto difficile trovare la pagina per i contatti telefonici. Da qualche settimana è stata pubblicata con un percorso di pochissimi click. Prima che ci ripensino, la trovate a questo link. Al momento dell’acquisto preferite una carta di debito, perché quella di credito ha un costo aggiuntivo, mentre l’invio della conferma della prenotazione via SMS costa 2,79 euro.

Testato da
Stefano Campolo il 27 giugno 2015.

 

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