Rjukan, la ferrovia degli eroi

  • On 10 Ottobre 2013

La stazione di Mael, in Norvegia, terminale della ferrovia Rjukan sul lago Tinnsio. La linea di 16 chilometri fu aperta nel 1909 a servizio del polo industriale di Vemork. Fondata pochi anni prima, l’area si era specializzata nella produzione idroelettrica e chimica. Da Mael i treni venivano traghettati a bordo di tre navi fino fino a Tinnoset. Una delle tre navi, la SF Hydro, fu protagonista di un famosolo episodio di sabotaggio durante la Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi che dal 1940 occupavano la Norvegia, negli impianti di Vemork producevano acqua pesante. Il materiale veniva trasportato in treno in Germania e usato negli esperimenti per la costruzione della bomba atomica. La notte del 20 febbraio 1944 un gruppo di partigiani norvegesi affondò la nave con tutti i suoi vagoni di acqua pesante. L’azione in cui morirono anche molti civili mise fine al programma nucleare tedesco. L’episodio fu poi ritratto nel film del 1965 “Gli eroi di Telemark”.

La ferrovia Rjukan invece sopravvisse fino al 1991. Da allora e fino al 2004 fu gestita da una fondazione che organizzava treni charter comprensivi del traghettamento a Tinnoset. Dal 2008 la direzione generale del patrimonio culturale norvegese lavora per l’inserimento della ferrovia nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Oltre a diversi vagoni, agli edifici e all’armamento ancora in discrete condizioni, oggi nel molo è ancora attraccata la motonava SF Ammonia che dal 1929 al 1991 ha fatto ininterrottamente la spola tra Mael e Tinnoset.

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