Il Natale del Frequent flyer: far volare chi non può

L’immagine del post su Imgur inserito da Peter Shankman
di Stefano Campolo

Abiti negli Stati Uniti e non hai i soldi per tornare a casa a Natale? A tutto c’è una soluzione, soprattutto se ci sono persone capaci di combinare una buona strategia di marketing e una discreta conoscenza del pubblico che frequenta i social media per promuovere la propria immagine.

Per il secondo anno consecutivo un imprenditore americano ha offerto decine di migliaia di punti del proprio programma frequent flyer a persone che non hanno i mezzi economici per fare ritorno a casa durante le vacanze di Natale.

Peter Shankman, questo il nome del donatore, ha promosso l’iniziativa attraverso un post su Imgur, un sito di condivisione delle immagini molto popolare negli Stati Uniti, e la sua inserzione è stata visualizzata oltre 813 mila volte.

Le uniche restrizioni imposte da Shankman riguardano la compagnia aerea, la United Airlines, poiché è della United il programma di fedeltà a cui è iscritto e per il quale ha il surplus di miglia da donare, e che i voli richiesti rimangano all’interno dei confini degli Stati Uniti.

Il modo scelto per selezionare i vincitori desta però qualche perplessità rispetto alla genuinità della donazione. In primo luogo, l’uomo ha ideato una sorta di concorso on line per stabilire come distribuire i premi. Tutti coloro che desiderano ricevere le miglia omaggio dovevano scrivere un post entro le 17 di venerdì 2 dicembre. Ad aggiudicarsi il trasferimento gratuito di miglia saranno i post che avranno ricevuto più voti da parte degli utenti. Purtroppo non c’è traccia dei risultati dello scorso anno e, ancora il giorno dopo la chiusura dell’offerta, nulla si sa di quante persone beneficeranno della generosità di Shankman.

Inoltre, nel post con cui avvia l’iniziativa, Shankman descrive la sua situazione lavorativa e familiare: perché riesce ad accumulare molte miglia, perché viaggia molto all’estero, perché non vuole viaggiare se non per lavoro e perché non sa cosa farsene di tutte le miglia accumulate. Un post perfetto, che risponde in anticipo a tutte le possibili domande sul misterioso benefattore e fuga ogni dubbio su  possibili costi o pagamenti nascosti. Nulla di tutto questo, ribadisce Shankman, voglio solo aiutare le persone con le risorse che ho. Nel post Shankman ha inserito alcune immagini che lo ritraggono in situazioni informali, sul lavoro e con la figlia. Testo e foto, nell’insieme tendono a rassicurare gli utenti e passa quasi inosservato il richiamo a chi, come l’autore, viaggia molto e desidera donare un po’ di miglia. Quasi non lo si vede, anche perché è non è un collegamento, quindi non è evidenziato. Gli stessi giornalisti di BBC Trending che sono entrati in contatto con Shankman scrivono che è possibile donare le miglia “a un ente di beneficenza con una missione simile”.

Eppure, l’indirizzo web fornito da Shankman nel suo post su Imgur, rimanda ad un sito Internet, www.abroaders.com, che tutto sembra tranne che un’organizzazione no profit. In estrema sintesi, il sito offre un servizio per la gestione del portafoglio miglia degli iscritti. In parte è gratuito, ma la consulenza più qualificata viene svolta attraverso un servizio premium, il cui costo è di 25 dollari al mese e prevede consigli per l’utilizzo di una carta di credito personalizzata da collegare al programma di fedeltà della compagnia aerea prescelta dall’utente, l’aiuto di un esperto per le prenotazioni dei viaggi, lo sviluppo di una strategia per l’accumulo di punti e miglia, l’accesso a un forum privato, tracciamento del proprio conto e avvisi personalizzati sui viaggi. Il sito è stato fondato nel 2013 da un gruppo di ragazzi desiderosi di sfruttare le potenzialità dei programmi di fedeltà delle compagnie aeree. La società fa base in una cittadina del Michigan a metà strada tra Detroid e Grand Rapids.

E’ vero, il sito ha una pagina attraverso la quale chiunque può donare una porzione delle proprie miglia (non meno di 12.500), ma non viene specificato chi saranno i beneficiari e se ce ne sono mai stati. Non è chiaro, infine, se Abroaders sia un partner di Shankman e in quali termini.

Con ogni probabilità la spiccata propensione per la filantropia evidenziata da Shankman fa coppia con la sua capacità di sfruttare il comune sentire di chi frequenta i social media. Regalare un Natale a casa a chi non se lo può permettere è un boccone troppo ghiotto non solo per la rete, che infatti se lo è divorato in un attimo, ma soprattutto per i media mainstream. L’attività di beneficienza ha aperto a Shankman le porte tra gli altri della BBC, della CNN, dell’Huffington Post e di Abc, dove le domande più frequenti riguardano il suo profilo personale e il suo lavoro. Non importa quante persone voleranno a casa a Natale con i punti e quante centinaia di migliaia di miglia Shankman avrà messo a disposizione, per l’intraprendente uomo d’affari americano il ritorno in termini economici e di immagine è decine di volte più alto.

 

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