“Mio Dio! È una donna”

  • On 7 Aprile 2019
Nancy Bird e Jack Kingsford-Smith accanto al de Havilland DH.60M Moth nel campo di addestramento di Mascot, dove oggi sorgel’aeroporto di Sydney.
di Stefano Campolo

Sarà intitolato a una donna, Nancy Bird-Walton il nuovo aeroporto di Sydney, destinato a diventare la principale porta di ingresso australiana. Un riconoscimento voluto dal governo per onorare il significativo contributo apportato dalla pioniera dell’aria al settore aeronautico nazionale.

Nata nel 1915, a soli 17 anni Walton fu una delle prime studentesse a prendere lezioni di volo da Sir Charles Kingsford-Smith, altra leggenda dell’aviazione nazionale per essere stato il primo aviatore a completare una trasvolata dell’Oceano Pacifico, a cui è intitolato l’attuale aeroporto di Sydney.

Nonostante la bassa statura, era alta solo un metro e mezzo, nel 1934 Nancy divenne la prima donna dell’impero britannico a ottenere la licenza di pilota commerciale con l’autorizzazione a trasportare passeggeri che mantenne fino al 2006, alla veneranda età di 91 anni. Pagò le lezioni di volo con i suoi risparmi, 200 sterline, e successivamente acquistò il suo primo aereo chiedendo ai genitori un prestito che puntualmente restituì. Con il de Havilland Gipsy Moth fu ingaggiata dal Far West Children’s Scheme per trasportare le infermiere nell’Outback, il vasto entroterra australiano.

Nel 1935 organizzò il primo Ladies Flying Tour in Australia e nel 1936, vinse il trofeo femminile nella gara del centenario del Southern Australia da Brisbane ad Adelaide.

Nei due anni successivi fece un tour mondiale per studiare l’aviazione civile. Il viaggio fu pagato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali, in seguito KLM, che voleva entrare nel mercato australiano. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale rientrò in Australia dove fu nominata comandante del Corpo di addestramento delle donne dell’aria. Nel 1950 fondò l’Australian Women’s Pilot’s Association di cui rimase presidente fino al 1990.

Il titolo della sua autobiografia, “Mio Dio! È una donna”, derivava dalla reazione al telefono dell’allevatore del Queensland Charles Russell, dopo aver scoperto che il pilota dell’aereo incaricato di salvarlo durante un’alluvione nel 1936 si chiamava Nancy.

Ha mantenuto un interesse attivo nel settore dell’aviazione fino alla sua morte nel 2009 all’età di 93 anni e ha vissuto abbastanza a lungo da vedere il primo Airbus A380 consegnato a Qantas intitolato a lei nel 2008. Morta il 13 gennaio del 2009 a Sydney, ha ricevuto numerosi i riconoscimenti pubblicit tra cui l’ingresso nella Hall of Fame dei pionieri australiani ed è considerata tra le 100 donne più influenti nella storia dell’aviazione dall’associazione internazionale Women in Aviation.

Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha annunciato che l’aeroporto della capitale del New South Wales si chiamerà ufficialmente Western Sydney International (Nancy-Bird Walton).

Il nuovo aeroporto è in corso di costruzione con un investimento di 5,3 miliardi di dollari australiani (3,35 mld di euro) e sarà operativo dal 2026. Secondo le previsioni del ministero per le infrastrutture e trasporti avrà una capacità di 10 milioni di passeggeri entro il 2031 che cresceranno gradualmente fino a raggiungere gli 82 milioni di transiti l’anno nel 2063.

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