MH370, tutte le ossessioni di Zaharie

  • On 23 settembre 2018
Una foto del capitano del volo MH370 Zaharie Shah tratta dal suo profilo facebook
di Stefano Campolo

Il capitano del volo MH370, scomparso nell’Oceano Indiano l’8 marzo 2014 con 239 persone a bordo, aveva comportamenti al limite dell’ossessivo nei confronti di giovani donne e ha più volte insultato apertamente il primo ministro malese. È il risultato di un’inchiesta pubblicata dal Daily Telegraph australiano (newscorp) e firmata dal giornalista Paul Toohey che ha ripercorso l’attività del capitano Zaharie Ahmad Shah su Facebook nell’ultimo anno prima della tragedia. L’inchiesta mette in discussione i risultati dell’indagine delle autorità malesi sulla scomparsa dell’aereo in cui si esclude ogni responsabilità del comandante del volo. Uno psicologo specializzato nella valutazione del personale aereo sostiene inoltre che il comportamento tenuto da Zaharie online sia stato “autodistruttivo e ossessivo” e questo “avrebbe dovuto costituire un campanello di allarme per Malaysia Airlines”.

Il rapporto finale sull’incidente, rilasciato a luglio scorso, non fa menzione dell’attività di Zaharie sul social network. Un altro rapporto della Royal Malaysian Police afferma di aver controllato l’attività Facebook del capitano ma liquida la questione come irrilevante.
Toohey ha invece constatato che “nel corso del 2013, Zaharie ha pubblicato 97 commenti sulla pagina di una modella di Penang, Qi Min Lan, conosciuta anche come Jasmin Min, che compiva 18 anni quell’anno. Zaharie non la conosceva personalmente, ma era fissato”. Molti dei commenti, come “Damm it, you’re hot” (accidenti, sei gnocca) rivelano il tono di una persona disperata. Altri commenti includono le parole “gustosa”, “stupenda” e “solo doccia”.

I post, dice Toohey, “rivelano una dimensione precedentemente inesplorata dell’intenso carattere del pilota, così come uno sguardo più approfondito alle sue attività politiche”. Zaharie non era semplicemente politicamente attivo. Era virulento, al punto da etichettare il primo ministro Najib Razak come un “deficiente” sulla sua pagina di Facebook”. Il capitano era un aperto sostenitore del Partito popolare della giustizia della Malaysia (PKR) e si era offerto volontario per le elezioni generali del 2013. Nel mese di aprile 2013, in vista delle elezioni, Zaharie ha pubblicato 119 commenti riflettendo il suo disgusto nei confronti del governo di Najib mentre sollecitava i cittadini ad agire.

Toohey ha chiesto l’opinione dello psicologo britannico Paul Dickens, la cui Core Aviation Psychology è leader mondiale nella valutazione della salute mentale dei piloti commerciali. “Penso che siamo di fronte a un comportamento ossessivo nei confronti della politica e delle ragazze misto a incoscienza”, afferma Dickens, “il che è insolito per un pilota“.

Le ultime rivelazioni arrivano dopo che la corrispondente del Sud-est asiatico per l’Australian, il principale quotidiano nazionale anch’esso edito da newscorp, Amanda Hodge, nel 2016 ha rivelato che Zaharie si era avvicinato a una donna sposata e ai suoi tre figli, uno dei quali aveva una paralisi cerebrale, nei mesi precedenti alla sua scomparsa.I due si scambiarono messaggi circa una questione personale due giorni prima del volo, ma la donna non ha mai voluto parlarne.

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