Aggiornata la blacklist europea

  • On 19 giugno 2018
Un Ilyushin IL-62M della Air Koryo. La compagnia di bandiera nordcoreana può volare in Europa solo con 2 velivoli modello Tupolev-204 (Photo @stephan)
di Stefano Campolo

Sono per la stragrande maggioranza africane e asiatiche le compagnie aeree inserite nella blacklist redatta periodicamente dalla Commissione europea con lo scopo di garantire la sicurezza del trasporto aereo. Il paese con il maggior numero di restrizioni è la Repubblic democratica del Congo che conta 21 compagnie aeree a cui è impedito sorvolare i cieli europei. Molte le restrizioni a operare in Europa anche per i vettori di Sudan, Nepal, Kirghizistan e Angola.

L’ultimo aggiornamento della black list è del giugno 2018 e ha segnato l’uscita di tutti i vettori certificati dalle autorità dell’Indonesia in considerazione dei progressi fatti negli ultimi anni. Tutti i vettori indonesiani figuravano nell’elenco dal 2007. Un piccolo numero (7 in totale) era stato ritirato negli ultimi anni, ma la maggior parte dei vettori indonesiani è rimasta sulla lista fino ad oggi.

L’elenco delle compagnie aeree vietate nell’UE non è inteso solo a mantenere elevati livelli di sicurezza nell’UE, ma aiuta anche i paesi interessati a migliorare i loro livelli di sicurezza con l’obiettivo finale di non apparire più sulla lista. L’elenco è diventato anche un importante strumento di prevenzione perché incoraggia i paesi con problemi di sicurezza ad affrontarli prima che il bando ufficiale intervenga.

Nella lista rimangono 126 compagnie aeree. Di queste, 120 hanno una restrizione totale a volare sui cieli europei, L’aggiornamento di giugno. Sono 114 le compagnie aeree certificate in 15 paesi bloccate a causa della mancanza di supervisione della sicurezza da parte delle autorità aeronautiche di questi paesi. Sei vettori invece non possono volare in Europa a causa di problemi di sicurezza riguardanti le compagnie aeree stesse: Avior Airlines (Venezuela), Iran Aseman Airlines (Iran), Iraqi Airways (Iraq), Blue Wing Airlines (Suriname), Med-View Airlines (Nigeria) e Air Zimbabwe (Zimbabwe). Inoltre, altre sei società sono soggette a restrizioni operative e possono volare nell’UE solo se utilizzano specifici tipi di aeromobili: Afrijet e New Air Affaires SN2AG (Gabon), Air Koryo (Corea del Nord), Air Service Comore (Comore), Iran Air (Iran) e TAAG Angola Airlines (Angola).

L’elenco delle compagnie aeree vietate nell’Ue punta a fornire ai cittadini europei il più alto livello possibile di sicurezza aerea, che è una priorità assoluta della strategia dell’aviazione della Commissione.

Inoltre, come parte degli sforzi dell’Unione europea per rendere il suo spazio aereo europeo il più sicuro possibile, Eurocontrol sta attualmente dispiegando un nuovo sistema che proibirà l’accesso allo spazio aereo europeo a velivoli pericolosi. Da novembre 2016, qualsiasi velivolo di paesi terzi che entri nell’UE deve essere coperto da un’unica autorizzazione di sicurezza su scala europea, denominata “autorizzazione di un operatore di un paese terzo”. Grazie al nuovo sistema, i controllori del traffico aereo di tutti gli stati membri saranno allertati se un velivolo non coperto da tale autorizzazione tenta di volare verso l’Ue. L’accesso allo spazio aereo dello stato membro interessato sarà quindi negato. Il nuovo sistema è il risultato di una stretta cooperazione tra la Commissione, Eurocontrol e l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA), che hanno unito le forze per mettere in atto i migliori strumenti possibili per l’applicazione di sicurezza aerea.

In questa infografica la ripartizione per paese delle 126 compagnie aeree inserite nella lista

Sul sito Internet della Commissione europea è possibile avere maggiori informazioni sulla sicurezza aerea e scaricare la blacklist in formato pdf.

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