Iberia, comodità ridotte all’osso

di Stefano Campolo

Il modello ibrido tra low cost e offerta di servizi traizionali sta ormai diventando predominante, anche tra i vettori più blasonati. La concorrenza sul medio e corto raggio, in particolare in Europa, ha costretto le vecchie compagnie di bandiera ad adeguarsi. Non fa eccezione Iberia, del gruppo IAG (di cui fanno parte anche British Airways, Aer Lingus e Vueling), che proprio come British Airways da tempo mette supplementi per l’assegnazione dei posti, per il check-in anticipato e per cibi e bevande da consumare a bordo. La compagnia di bandiera spagnola gestisce invece i bagagli e i principali servizi a terra in modo uniforme al modello tradizionale. La flotta utilizzata per il corto e medio raggio comprende 13 Airbus A319, molti dei quali ancora con una configurazione con spazi molto stretti che rende poco piacevole il viaggio. L’abbiamo testata di recente.

Iberia

Rotta da Venezia Marco Polo a Madrid Barajas

Volo           IB 3263

Aereo       Airbus A319-100

Classe       Economy posto 22F.

Miglia guadagnate     275             Miglia di status 15

Durata del volo 2h e 35 min, con atterraggio in orario.

Spazio tra i sedili       71 cm, larghezza 43 cm

Configurazione posti
I 13 Airbus A319 di Iberia sono configurati in due classi: alcuni hanno 34 posti in business (layout 2-2 con sedile in mezzo lasciato vuoto) e 90 in economica (layout 3-3), mentre è in corso il rinnovo di alcuni aeromobili con 14 posti, ma più spaziosi e nuove poltrone in business (chiamata business club) e 102 in economica. Il nostro aereo è ancora nella vecchia configurazione.

Biglietto e prenotazione
Acquistato sul sito www.iberia.com dopo accurate ricerche su diversi motori specializzati.

Check-in
Possibile il check-in in aeroporto senza costi aggiuntivi, ma ho preferito farlo on line direttamente sul sito di Iberia e poi farmi spedire la carta di imbarco sia in formato pdf sia in formato per il wallet del telefono. Per ottenere la carta di imbarco elettronica con il codice QR non è necessario, come per altre compagnie, scaricare l’applicazione per tablet e telefono. In chiusura di check-in è sufficiente indicare in quale formato ricevere la carta e su quale email e dopo pochi minuti avrete tutto ciò che vi serve per imbarcarvi. Il check-in on line è disponibile dal giorno precedente fino a un’ora prima della partenza.

Dal momento della prenotazione e fino al momento del check-in (on line o in aeroporto) è possibile selezionare e acquistare il proprio posto a bordo. Alcune tariffe hanno questo servizio già incluso, quelle più economiche invece prevedono il pagamento di un sovrapprezzo che varia dai 4-5 euro per i voli domestici, ai 6-17 euro per i collegamenti in Europa, Canarie, Medio Oriente e Africa (escluso il Sud Africa), ai 15-30 euro per i voli intercontinentali.

Bagagli
Il bagaglio a mano consentito in cabina non ha limiti di peso ma solo di spazio. Le dimensioni massime devono essere di 56 cm x 45 cm x 25 cm. In cabina è possibile portare anche un altro effetto personale come la borsa o il computer portatile.

Imbarco
I tempi ristretti tra l’arrivo e la partenza dell’aereo rendono piuttosto nervose le assistenti di terra. Ci viene richiesto di controllare il numero di gruppo sulla carta di imbarco e di disporci in tre file corrispondenti. Però, regolare il traffico di oltre 120 persone non è semplice. Si crea un po’ di confusione. La richiesta viene ripetuta in spagnolo, inglese e italiano, ma per molti sembra aramaico e continuano a sbagliare fila con crescente dispetto del personale Iberia. Prima vengono fatti salire i passeggeri con diritto di priorità, business e tariffe economy optimal e flexible. Il secondo gruppo è composto dagli iscritti ad uno dei programmi frequent flyer affiliati a Iberia (gruppo One World), mentre nel terzo gruppo stanno tutti gli altri viaggiatori.

Condizioni dell’aereo
L’aereo utilizzato per questo volo ha 8,6 anni e Iberia è stato l’unico vettore a utilizzarlo. I tempi di turnaround (discesa dei passeggeri dal volo in arrivo e imbarco dei passeggeri in partenza) sono ridotti a 45 minuti e non consentono turni di pulizia aggiuntivi a quelli del personale di cabina. Tuttavia, gli spazi sono puliti e mostrano solo qualche inevitabile segno di usura.

Comfort
Il posto assegnato è il 22F, di larghezza standard, circa 43 centimetri, ma con poco spazio per le gambe. La distanza tra due punti dello stesso sedile tra due file successive è di appena 71 centimetri. E’ inevitabile che chi è alto più di 170 cm stia scomodo. Non aiutano i sedili molto spessi di vecchia concezione con tavolino reclinabile applicato all’esterno del sedile con ingombro di due o tre centimetri, quanto basterebbe per rendere più confortevole il viaggio. Dopo due ore e mezzo di contorsioni, scendere e fare una passeggiata nel terminal è stata una liberazione. Ho sinceramente rimpianto di non aver acquistato il posto a sedere scegliendone uno della fila 10 accanto alle uscite di sicurezza che ha un pitch di quasi 100 centimetri. Sarebbero stati 15 euro davvero ben spesi.

Intrattenimento
Solo la rivista ufficiale della compagnia, in spagnolo e inglese, infarcita di pubblicità, promozioni e articoli sulle destinazioni servite da Iberia. Meglio portarsi da leggere un giornale o approfittarne per fare un po’ di lavoro al computer, perché due ore e mezza a girarsi i pollici e guardare le nuvole sono tante.

Food & Drink
La tariffa base in economica non prevede servizio di catering gratuito a bordo e per questo, come nella scelta del posto, il servizio è di tipo ibrido a metà tra compagnia tradizionale e low cost. C’è una sorta di menu da cui potete scegliere acqua 30 cl a 2 euro, caffè 2,5, vari snack da 2 a 5 euro, birra da 3,5 euro, sandwiches da 6,5 euro e toast da 5,5 euro, ma già le foto sono poco invitanti.

Frequenza
Da Venezia, Iberia vola su Madrid tre volte al giorno, con partenza alle 7.40, 11.55 e 18.50. Il lunedì, il venerdì e la domenica c’è un quarto volo alle 15.25. I prezzi variano da 76 a 301 euro per tratta, a seconda del momento di acquisto e della richiesta.

Testato da
Stefano Campolo il 31 marzo 2017.

 

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