I viaggiatori vogliono palestre, cuccette e bar sui voli ultra lunghi

  • On 31 Gennaio 2019
I moduli con cuccette studiati da Airbus per i voli ultra lunghi
di Stefano Campolo

Se, come appare dalle tendenze attuali, i voli ultra lunghi diventeranno presto la normalità le compagnie aeree che li operano saranno chiamate a modificare in modo significativo la propria offerta. Una ricerca promossa da Qantas e realizzata in collaborazione con il Charles Perkins Center dell’Università di Sydney indica i desideri dei potenziali clienti per i servizi transcontinentali. I focus group organizzati da Qantas, anche tra chi ha già utilizzato voli di durata superiore alle 17 ore, mettono salute e benessere ai primi posti. Seguono le esigenze di relax e spazi per la privacy e infine luoghi di intrattenimento e socializzazione.

I cinque suggerimenti più frequenti arrivati dai focus group sono:

  • Fornire esperienze in cui i passeggeri possono socializzare, ma poi “allontanarsi” in zone relax, di realtà virtuale, zone specifiche per favorire la concentrazione, prive di rumore o attraverso migliori e più ampi programi di intrattenimento in volo.
  • Spazi per fare esercizi leggeri che facilitino la circolazione e il comfort.
  • Cuffie wireless che eliminino il rumore.
  • Design innovativo della cabina, considerando sia gli spazi per le sedute che quelli comuni per concentrarsi su una vasta gamma di esigenze dei viaggiatori, tra cui comfort, sonno, ristorazione, intrattenimento e stato d’animo.
  • Un bar che offra sia bevande alcoliche che analcoliche, tra cui vino, succhi di frutta freschi, tisane e spuntini.

Un bel tema per le compagnie aeree che considerano lo spazio interno alle cabine preziosissimo e fanno pagare caro ogni centimetro in più richiesto dalla clientela. Creare spazi dedicati, ad esempio per installare cyclette, un reparto cuccette o un bar senza sacrificare il numero di posti disponibili in cabina, la principale fonte di remunerazione di ogni volo, potrebbe comportare la revisione completa del comparto stive. Ma anche in questo caso la soluzione non sarà priva di costi. Oggi nella stiva di ogni aereo viaggiano, oltre ai bagagli dei passeggeri, fino a 150 metri cubi di merci e secondo i dati della IATA, il trasporto cargo rappresenta mediamente il 9 per cento dei ricavi per le compagnie aeree, cioè più degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti di prima classe. Prima di offrire nuovi servizi, i vettori dovrebbero studiare come compensare le eventuali perdite. Se uno spazio bar può ripagarsi con la vendita di bibite, alcolici e snack, è difficile ipotizzare che l’accesso a un dormitorio o a una sala per gli esercizi fisici possa essere ricompreso nel biglietto. Certamente non in quelli venduti a prezzi di promozione.

Va segnalato come da tempo anche l’industria stia sperimentando soluzioni innovative per ripensare il concetto di cabina e, di fatto i viaggi in aereo. Qui avevamo parlato di un progetto di cabine modulari progettato da A3, startup del gruppo Airbus. Lo scorso anno ad aprile, sempre Airbus ha annunciato lo studio per la creazione di moduli con cuccette con cui riconfigurare il ponte inferiore degli aerei, ovvero la sezione cargo. L’idea è spiegata bene in questo video:

Ma torniamo al Canguro Volante. Con in programma un nuovo volo ultra lungo tra l’Australia e la costa est degli Stati Uniti, al momento Qantas si sta concentrando per offrire parte di queste esperienze a terra, prima della partenza nel terminal di Perth, da cui parte quotidianamente il volo non stop per Londra, attivo da marzo dello scorso anno.

Presso la sala Transit di Perth i passeggeri in partenza o in arrivo possono accedere a corsi di stretching con una routine di 15 minuti. Secondo i dati forniti dalla stessa compagnia, la percentuale di utilizzo è superiore all’80 per cento, con partecipanti di età compresa tra i 12 ei  75 anni. Dalla sala transiti è poi possibile accedere a una terrazza aperta, con luce naturale. Durante il volo per e da Londra, viene servito un menu apositamente studiato per facilitare il sonno e la veglia nella diverse fasi di volo. Il menu è stato realizzato dallo chef Neil Perry, una celebrità davanti la telecamera oltre che dietro i fornelli, sulla base di una ricerca scientifica del Charles Perkins Center. Il servizio evita accuratamente gli ingredienti piccanti prima di andare a dormire che invece vengono proposti a colazione poiché sopprimono la melatonina nel cervello e stimolano il metabolismo. Inoltre, è possibile modificare il servizio a bordo per aiutare a riorientare il proprio orologio biologico e ridurre il jet leg a destinazione.
Per lo stesso motivo l’illuminazione della cabina è stata progettata e temporizzata in modo da promuovere la veglia e il sonno nei momenti giusti conentendo ai passeggeri di adattarsi più facilmente al nuovo fuso orario.

In una fase successiva, Qantas prevede di avviare una serie di studi per verificare la fattibilità di nuove cabine negli aeroplani. Secondo gli ingegneri della compagnia realizzare le idee emerse nel corso delle ricerche potrebbe implicare un ripensamento complessivo nell’uso delle cabine e degli interni con l’incorporazione di elementi di design mai visti prima su aerei commerciali.

0 Comments