I disastri del Max atterrano il bilancio Boeing

  • On 25 Luglio 2019
Aerei Boeing B737-MAX della compagnia Southwest messi a terra a Victorville (California) dopo gli incidenti degli scorsi mesi (photo credit Mario Tama/Getty Images)
di Stefano Campolo

La messa a terra del 737 Max dopo i due incidenti aerei della Ethiopian Airlines e della Lion Air, costati la vita a 346 persone, pesano con forza sui bilanci della Boeing. Se nel primo trimestre dell’anno la multinazionale statunitense ha visto azzerare gli utili, zavorrati da oneri per quasi 5 miliardi di dollari legati allo stop del suo aereo e alla creazione di un fondo in cui accantonare risorse precauzionali, Boeing archivia il secondo trimestre con la peggiore performance della sua storia, vale a dire una perdita di 2,94 miliardi di dollari contro un utile di 2,196 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno. L’impatto della messa a terra degli aerei a corto e medio raggio 737 Max ha avuto un impatto complessivo di 5,6 miliardi di dollari, circa 8,74 dollari ad azione.

Sui conti pesano i tempi entro cui il 737 Max potrà tornare a volare. Boeing punta a far rientrare in servizio il velivolo entro la fine dell’anno, ma le date potrebbero slittare ulteriormente almeno al primo trimestre del 2020. Nel bilancio è evidenziato inoltre un aumento di costi di circa 1,7 miliardi di dollari legato alla minor produzione di 737 Max, scesi da 52 a 42 apparecchi al mese. L’azienda ha inoltre avvertito gli investitori che potrebbe essere necessario rallentare o arrestare temporaneamente la produzione del modello 737 Max. Boeing spera di ottenere l’approvazione per far tornare a volare l’aereo entro la fine dell’anno, ma Dennis Muilenburg, amministratore delegato della compagnia, ha affermato che ulteriori ritardi nell’approvazione dalle autorità di regolamentazione potrebbero comprometterne la produzione.

Boeing ha infine annunciato una contrazione del 35 per cento delle vendite a 15,751 miliardi di dollari e il rinvio a inizio 2020 del primo volo del nuovo modello a lungo raggio 777X.

Nel frattempo, il principale concorrente di Boeing, l’europea Airbus fa segnare il primo semestre 2019 con ottimi risultati. I ricavi sono in aumento a 30,9 miliardi di euro (+24 per cento) e l’utile netto è più che raddoppiato a 1,197 miliardi. I dati riflettono soprattutto l’accelerazione nella produzione degli aerei della famiglia A320 e la transizione alla più efficiente versione Neo, così come gli ulteriori progressi sulla performance finanziaria dell’A350, aereo di nuova concezione per il medio e lungo raggio. L’A320 è il modello rivale del 737 Max. Gli ordini grezzi di aerei commerciali nel semestre sono pari a 213, con ordini netti per 88 aerei, mentre il portafoglio ordini è stabile a 7.276 velivoli.

Ultimo aggiornamento 31 luglio 2019 ore 15.20

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