Hidden City, quando due voli costano meno di uno

di Stefano Campolo

Il modo più facile per risparmiare su un volo da Venezia a Roma? Acquistare un biglietto per Napoli. Alla maggior parte delle persone potrà sembrare assurdo o strano, ma nell’esempio appena riportato e relativo ad Alitalia, due voli costano meno di uno. In certi casi, sensibilmente meno. La tecnica adottata è conosciuta in inglese come “hidden city ticketing” e consiste nell’acquistare un biglietto per una destinazione, ma interrompere il viaggio nella città in cui il primo volo fa scalo o è necessario prendere una coincidenza. Spesso, infatti, è possibile comprare il biglietto per la città “nascosta” alla metà o meno del prezzo in vendita per la città in cui si intende realmente arrivare.

Nelle immagini sottostanti ecco la dimostrazione:
A) Volo Venezia Roma

B) Volo Venezia Napoli

 

Ricapitolando, nella simulazione il volo AZ 1468 delle 7.40 da Venezia a Fiumicino per la data indicata viene venduto da Alitalia a 271,25 euro. Per lo stesso giorno, da Venezia a Napoli con i voli AZ 1468 delle 7.40 dal Marco Polo e AZ 1263 da Fiumicino, il costo scende drasticamente a 119,19 euro. Con la seconda soluzione il risparmio netto è di 152,06 euro. Ora, non sempre è così evidente, anche perché nell’ipotesi proposta l’acquiasto del biglietto avveniva a pochi giorni dalla partenza. Tuttavia, l’Hidden City Ticketing è una pratica abbastanza diffusa tra i viaggiatori frequenti e contrastata ferocemente dalle compagnie aeree.

Perché è possibile che due voli costino meno di uno?
Le compagnie aeree offrono la disponibilità di posti e modulano il prezzo dei biglietti non sulla base dei reali costi sostenuti per ogni singolo aereo, ma sulla domanda. Talvolta, pur di mantenere alte le tariffe, tagliano i voli, anche in presenza di domanda stabile. È il caso della tratta Venezia Roma. Fino all’introduzione dell’alta velocità ferroviaria, nel dicembre del 2012, la città lagunare e la capitale erano collegate con undici voli giornalieri solo di Alitalia, a cui si sommavano due collegamenti al giorno di easyJet e altri due di Ryanair, questi ultimi da Treviso. La concorrenza del servizio ferroviario – 20 frecce al giorno in ciascuna direzione con Trenitalia e da 5 a 10 collegamenti quotidiani con Italo – ha aumentato la capacità di trasporto complessiva (ogni treno ha una capienza circa doppia rispetto a ciascun aereo), ma ha scapito del traffico aereo. Le compagnie low cost hanno cancellato i collegamenti, mentre Alitalia li ha ridotti prima a otto, l’anno scorso a sette e dall’orario invernale 2017-2018 a sei. La diminuzione dell’offerta non sembra avere ragione d’essere rispetto a una domanda comunque stabile, se non addirittura in crescita, quanto funzionale a mantenere alto il prezzo dei biglietti e il load factor, cioè la percentuale di posti occupati su ciascun volo.

Hidden City Ticketing
La pratica di acquistare un biglietto per una destinazione e interrompere il viaggio sfrutta il modello hub and spoke delle compagnie aeree tradizionali. Queste linee aeree, infatti, tendono a convogliare la maggior parte del traffico su un unico aeroporto, chiamato hub, da cui viene poi distribuito a raggio (spoke) verso tutte le altre destinazioni. In questo modo, è possibile garantire maggiori frequenze e collegamenti, sia pure, indiretti, tra una rete molto ampia di aeroporti. Poiché, come rilevato, le tariffe sono stabilite sulla base della domanda tra la prima e l’ultima destinazione e l’arrivo o la partenza dall’aeroporto hub è generalmente più costoso, partendo da un aeroporto spoke, è relativamente facile trovare soluzioni di prezzo vantaggiose acquistando un biglietto per una destinazione spoke, invece che per l’hub.

Una pratica diffusa…
Negli Stati Uniti, da almeno tre decenni decine di migliaia di viaggiatori ogni anno riescono a spostarsi tra le grandi città con i vettori tradizionali pagando tariffe paragonabili a quelle emesse dalle low cost. Da alcuni anni, ci sono vari servizi online che offrono la possibilità di acquisto di biglietti con il sistema della città nascosta. il più popolare è probabilmente Skiplagged, un sito web che aiuta i viaggiatori a trovare biglietti multicity e a interrompere il viaggio prima che il volo raggiunga la destinazione finale per la quale si è prenotato.

... avversata dalle compagnie aeree…
Come si può immaginare, le compagnie aeree contrastano con una certa aggressività questa pratica. United la vieta espressamente al punto 6 comma J del proprio contratto di trasporto. Ma la stessa compagnia americana, nel 2014 aveva perso la causa intentata a Skiplagged per aver disatteso le condizioni di trasporto. Il contratto infatti, si aplica tra la compagnia aerea e il passeggero e non a terze parti, come appunto un mediatore. Le condizioni di trasporto di Alitalia non fanno alcun riferimento diretto all’hidden city ticketing, ma affermano che “Qualora il passeggero non si presenti al punto di imbarco entro il termine stabilito, Alitalia non sarà tenuta ad effettuare il trasporto e potrà cancellare la prenotazione del volo e dei voli successivi” (Art. 4.5) e “Alitalia non è responsabile per alcun costo o spesa sostenuti dal passeggero che non abbia rispettato le previsioni contenute nel presente articolo” (Art. 4.6).

… e rischiosa
Chi decide di utilizzare questo metodo per risparmiare deve essere particolarmente accorto a:

  • non inserire nella prenotazione i dati del proprio programma Frequent Flyer. La compagnia aerea, nel momento in cui accerta la violazione del contratto, può decidere di cancellare la vostra iscrizione al programma. Nel qual caso potreste perdere tutti i punti accumulati e gli eventuali benefici a cui avevate diritto fino a quel momento (biglietti omaggio, accesso ai lounge, imbarchi prioritari, sconti, ecc.);
  • acquistare solo voli di andata. Interrompere il viaggio prima di raggiungere l’ultimo aeroporto indicato sulla prenotazione è relativamente poco problematico. Ma se non salite a bordo del primo volo al ritorno, pur avendo fatto il check-in correttamente, potete essere certi che la compagnia aerea con cui volate cancellerà la vostra prenotazione e il relativo check-in anche sul secondo volo e avrà tutte le ragioni legali per farlo. Quindi, se a Roma, in arrivo da Venezia, è possibile non presentarsi al gate di imbarco per Napoli, non vi sarà permesso il contrario, ovvero imbarcarvi a Roma per Venezia senza esservi prima imbarcati a Napoli per Roma;
  • non registrare un bagaglio in stiva. Poiché la vostra prenotazione sarà unica, anche se dovrete cambiare aereo, nell’aeroporto hub non dovrete fare un nuovo check-in. Quindi la valigia vi sarà consegnata solo alla destinazione finale. Nell’esempio da cui siamo partiti, se imbarcate la valigia a Venezia la troverete ai nastri di Napoli Capodichino, ma se intendete scendere a Roma…;
  • per lo stesso motivo di cui sopra, evitate di farvi registrare il bagaglio a mano al gate d’imbarco. Se gli assistenti di tera ve lo impongono per problemi di spazio, beh… avete un problema.

Le conseguenze sugli altri passeggeri
Infine, le compagnie aeree sostengono che la pratica dell’hidden city ticketing può avere un impatto sugli altri viaggiatori e sul tasporto aereo in generale. Non usufruire di un volo prenotato, comporta la diminuzione dei posti disponibili e quindi l’aumento dei prezzi per gli altri potenziali viaggiatori. American Airlines ha dichiarato che a fronte dell’utilizzo estensivo di questa modalità sarà presto o tardi costretta ad aumentare le tariffe. Inoltre, può causare ritardi nella partenza dei voli. Visto che il passeggero che decide di interrompere il viaggio ha non solo una prenotazione valida ma anche il check-in fatto per il secondo o terzo volo, la compagnia aerea può decidere di attenderlo al gate per un certo periodo di tempo compreso tra i 10 e i 30 minuti. Un ritardo che peserà inveitabilmente su tutti gli altri passeggeri.

In definitiva, è reale la possibilità di risparmiare cifre consistenti, ma attenzione che le conseguenze non siano più gravi di quanto vi siate immaginati.

 

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