Lufthansa Technik apre alla digitalizzazione delle cabine

di Stefano Campolo

Provate a immaginare che la luce sopra al vostro posto si accenda automaticamente quando sfogliate la rivista di bordo o il vostro libro. Ora immaginate la stessa luce spegnersi nel momento in cui accendete il sistema di intrattenimento per guardare un film o una serie tv, ma dimezzi la potenza se volete solo ascoltare della musica o un programma radiofonico. Non è fantascienza e neppure un sofisticato sistema capace di leggere il pensiero umano, ma il programma avviato da Lufthansa Technik per disegnare le cabine aeree del prossimo futuro. La divisione della compagnia tedesca che si occupa di manutenzione, allestimento e ristrutturazione degli aerei, ha cominciato a lavorare all’interno di una cabina vera e propria al centro tecnico di Amburgo. Il progetto “Cabina 4.0” si basa sull’utilizzo di automazioni intelligenti per semplificare le procedure in cabina per i passeggeri e gli equipaggi di volo e per offrire maggiore comfort. A tal fine, i compiti che finora sono stati eseguiti manualmente saranno sostituiti da sensori di ultima generazione, dando così agli assistenti di volo più tempo per il servizio ai clienti. Il progetto ha il sostegno finanziario del Ministero federale dell’economia e dell’energia.

La digitalizzazione sta raggiungendo sempre più aree della nostra vita, ma il suo impatto sulle procedure all’interno di una cabina aerea finora è stato minimo. In quasi tutte le automobili, per esempio, un sensore verifica la corretta chiusura del portello bagagli, mentre i vani bagagli di un aereo devono ancora essere controllati manualmente dall’equipaggio. Tuttavia, non si tratta di un progetto di digitalizzazione classica, specifica il capo progetto Sven Taubert: “Non vogliamo solo sostituire la lampada di lettura tradizionale, con illuminazione a LED che può essere attivata e disattivata con uno smartphone. Vogliamo che la lampada da lettura riconosca autonomamente quando il passeggero apre una rivista. Se il passeggero decide di guardare un film, invece, la stessa lampada potrebbe fornire queste informazioni attraverso la trasmissione ottica. Questo aumenta il comfort dei passeggeri e, allo stesso tempo, allevia reti WLAN di bordo”.

Per determinare tutti i possibili spazi di applicazione delle nuove tecnologie a servizio degli operatori e degli utenti, il team di progetto è in contatto con i diversi utilizzatori – dal personale di pulizia a quello del catering, dagli assistenti di volo, ai tecnici e, naturalmente ai passeggeri. “Per ottenere una migliore comprensione delle loro esigenze, dobbiamo  immedesimarci in ciascuno di questi ruoli. Al momento, infatti non ci sono abbastanza dati disponibili. Il nostro primo passo sarà di dare un’occhiata da vicino a quali informazioni è necessario e utile raccogliere in modo automatico”, spiega Taubert. “Questo ci permetterà di acquisire conoscenze per lo sviluppo concreto di nuovi sistemi e servizi”.

 

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