Bmi regional chiude: “colpa della Brexit”

  • On 16 Febbraio 2019
La flotta BMI Regional è composta da 17 Embraer ERJ.
di Stefano Campolo

L’operatore britannico BMI Regional è l’ultima vittima della pressione sulle compagnie aeree europee. Il management ha deciso di cessare tutte le operazioni in data odierna, 16 febbraio, mettendo a terra tutti gli aerei e chiedendo l’amministrazione controllata. La società afferma che le incertezze rispetto al ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea hanno influito negativamente sul futuro della compagnia. Tutti i voli sono stati cancellati, a partire dal 16 febbraio.

BMI Regional era emersa nel 2012 come spin-off, sotto nuovi proprietari, dopo che il vettore principale BMI è stato venduto al gruppo IAG di British Airways. Successivamente è diventato un vettore secondario dell’operatore scozzese Loganair, entrambi sotto la holding Airline Investments.

BMI Servizi regionali gestita con il marchio Flybmi ha una flotta di 17 jet Embraer ERJ-135 e -145, con i quali serviva 25 destinazioni europee, tra cui Bergamo, impiegando  376 persone nel Regno Unito, Germania, Svezia e Belgio. Nel 2018 ha trasportato 522 mila persone su 29 mila voli. La compagnia operava in codeshare con Lufthansa, Brussels Airlines, Turkish Airlines, Loganair, Air France and Air Dolomiti.

La decisione di chiedere l’amministrazione controllata è “inevitabile”, si legge nella nota pubblicata sulla home page del sito. La compagnia non è stata in grado di risolvere l’impatto di “diverse difficoltà”, compreso il picco del costo del carburante. Il vettore cita anche il ritiro imminente del Regno Unito dall’Unione europea come fattore “influente”. “La situazione attuale di mercato e le prospettive future sono … stati seriamente influenzati dall’incertezza creata dalla Brexit”.

La società afferma che la Brexit ha provocato “l’incapacità di assicurare preziosi contratti di volo” in Europa e una “mancanza di fiducia” nella capacità della compagnia di continuare a operare nelle città europee. Questi effetti hanno esacerbato “maggiori difficoltà” nel settore delle compagnie aeree regionali, aggiunge.

Gli azionisti di BMI Regional non sono stati in grado di mantenere il loro supporto finanziario per il vettore, dice la società. “Ci rammarichiamo sinceramente che questa linea di condotta sia diventata l’unica opzione a nostra disposizione, ma le sfide, in particolare quelle create da Brexit, si sono dimostrate insormontabili”, afferma.

Il 2 ottobre 2017 aveva chiuso i battenti un’altra compagnia britannica, Monarch Airlines, basata a Luton e attiva per 50 anni. Per limitare gli effetti della Brexit, easyJet a luglio del 2017 ha fondato una propria sussidiaria easyJet Europe con la quale ha acquisito un certificato di operatore aeronautico in Austria. Un espediente che consentirà alla compagnia di continuare a operare da “punto a punto” nel cielo unico europeo. I vettori di proprietà di società con sede fiscale fuori dall’Unione europea non possono avere basi stabili negli aeroporti dei Paesi membri, ma solo effettuare collegamenti tra questi e un Aeroporto localizzato in un Paese fuori dall’Unione.

Sul sito flybmi.com i dettagli per chiedere un rimborso da parte dei viaggiatori che hanno una prenotazione confermata e un biglietto acquistato direttamente con BMI, nelle agenzie di viaggio o attraverso una delle compagnie partner.

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