Bagno con vista a 10 mila metri

  • On 10 Gennaio 2019
Come si presenta il bagno con finestra sul nuovo A220 di Airbus
di Stefano Campolo

Se invece del solito bugigattolo buio e dai toni giallastri, il bagno degli aerei fosse luminoso e brillante di luce solare sarebbe più o meno piacevole e confortevole per i passeggeri? Non ci vorà molto per conoscere la risposta. Il nuovo Airbus A220, l’aereo da 110 posti che l’azienda europea ha rilevato dalla canadese Bombardier per svilupparlo in proprio, avrà un finestrino alto 40,6 cm e largo 30 in ogni bagno. La finestra nel bagno fa sembrare l’ambiente più grande, più pulito e più luminoso secondo la casa europea e può diventare un elemento distintivo per le compagnie aeree e rendere i viaggi più piacevoli.

Sembra un piccolo dettaglio, ma la finestra del bagno è praticamente una rarità sugli aerei passeggeri destinati al medio e corto raggio. Airbus, offre già bagni con finestre sui velivoli più grandi – A330, A350 e A380 – tipicamente utilizzati su voli internazionali, ma nessuna casa di produzione ne ha mai installati su quelli piccoli. La principale concorrente di Airbus, l’americana Boeing, ha eliminato i finestrini nel bagno da quando è entrata nell’era dei jet, con il Boeing 707 alla fine degli anni Cinquanta. Da allora, nessun aereo commerciale uscito da Seattle ha mai avuto finestre nelle cabine dei bagni, a parte un’eccezione fatta per i quaranta B737-600 ordinati dalla scandinava SAS negli anni Novanta. Ce ne sono ancora sei in circolazione e rappresentano una rarità a tutti gli effetti.

Le ragioni per cui i costruttori tendono a non inserire le finestre nei bagni, in particolare sugli apparecchi più piccoli, riguardano la struttura dell’aereo e le esigenze delle compagnie aeree. Ogni finestrino in più sulla fusoliera aumenta il peso complessivo dell’aereo. Le finestre infatti devono essere progettate per resistere e per contenere la pressione, quindi hanno bisogno di rinforzi in metallo per essere sicure. Questi rinforzi aumentano il peso dell’aereo e, di conseguenza, incidono direttamente sui consumi di carburante. Le compagnie aeree, hanno necessità che i bagni restino occupati il minor tempo possibile. Ce ne sono pochi, tre o quattro sugli apparecchi di medio e corto raggio, il che significa una media di un bagno ogni 50-65 posti a seconda delle versioni. Se poi, il lavabo nella parte anteriore della cabina viene riservato ai viaggiatori delle prime file (è il caso di tutto il gruppo Lufthansa, per esempio), il rapporto si riduce fino a un bagno ogni 80 posti. Con tutto il lavoro che deve svolgere in così poco tempo, l’ultimo pensiero del personale di cabina è quello di dover regolare il traffico per le toilette dove magari qualcuno si attarda a contemplare le nuvole.

La scelta di Airbus può sembrare quindi azzardata sotto il profilo commerciale. Il nuovo velivolo è però costruito sfruttando le ultime tecnologie disponibili, quindi con leghe ultraleggere e con un’aerodinamica che lo rendo più efficiente rispetto agli altri aerei della stessa categoria. Airbus calcola che possa consumare il 20 per cento in meno di carburante per passeggero. La scelta finale, poi, spetta sempre alla compagnie aeree che possono decidere se vogliono visualizzare o meno la finestra del bagno. Quando un vettore richiede l’aeromobile ad Airbus, può nasconderla con una paretina a contatto con la fusoliera.

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