Arrivare a Parigi senza (troppo) stress

  • On 3 Agosto 2018
di Laura Coccia

Adoro Parigi dalla prima volta che ci ho messo piede. La trovo affascinante, coinvolgente, avventurosa, terribilmente romantica e ogni tanto ci torno per gustare un po’ dell’atmosfera di Montmartre, perdermi tra i negozi di libri e tornare indietro nel tempo, come fossi un poeta maledetto.

Per il viaggio ho scelto due compagnie low cost estremamente diverse tra loro per servizi offerti ai passeggeri e per aeroporto: andata Fiumicino-Parigi Orly con Vueling, ritorno Beauvais-Ciampino con Ryanair.

La prenotazione dei biglietti l’ho fatta molto a ridosso della data di partenza, quindi, con scarsa possibilità di scelta tra le compagnie, perché i voli di linea sarebbero costati già parecchie centinaia di euro. La prenotazione dell’assistenza per i passeggeri a mobilità ridotta si fa per entrambe le compagnie direttamente online insieme al biglietto, basta cliccare sull’apposita casellina e successivamente si apre una tendina per le opzioni di assistenza e questo facilita molto le cose.

L’assistenza ad Orly è abbastanza sbrigativa e, nonostante parli correntemente francese, siamo stati lasciati a metà strada tra l’autobus pubblico e il servizio privato per poter raggiungere la città. Dopo un vagare abbastanza inutile, abbiamo deciso di ricorrere a un’auto privata a prezzo fisso, indispensabile vista la distanza e il traffico opprimente. Quello che ho imparato da questa esperienza è stata la necessità di organizzare prima della partenza il trasferimento dall’aeroporto all’hotel, acquistando i biglietti online. Su questi autobus è presente l’elevatore per far salire e scendere i passeggeri a mobilità ridotta che viaggiano con carrozzina propria, ma occorre verificare la presenza del servizio sullo specifico bus, chiamando +33(0)1 64 02 50 14 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, per maggiori informazioni.

Dall’uscita Orly sud dell’aeroporto è possibile anche prendere l’Orlybus fino a place Denfert-Rochereau nel XIV arrondissement, autobus della RATP dotato di pedana.

Per il ritorno abbiamo dovuto raggiungere l’aeroporto di Beauvais, molto distante da Parigi. Per arrivare abbiamo scelto la navetta da Port Maillot e nonostante fossimo arrivati molto in anticipo gli operatori del chiosco dei biglietti hanno avuto la cura di procurarmi una sedia per aspettare l’arrivo del bus, poi farmi salire per prima in modo tale che nessuno potesse occupare i posti dedicati alle persone disabili.

Arrivati all’aeroporto le indicazioni per l’ingresso sono assolutamente confuse e il bus si ferma un bel po’ lontano. Una volta fatto il check-in, però, le procedure sono molto veloci.

Scegliendo Ryanair si sta molto tranquilli perché il personale è attento alle esigenze dei passeggeri sia a terra che durante il volo anche se no non è possibile scegliere i posti, quindi, si è seduti anche molto distanti dal proprio accompagnatore.

Durante il volo ci si può avvalere dell’assistenza delle hostess e degli steward e generalmente scorre tranquillo, ma la distanza con l’accompagnatore può creare anche situazioni difficilmente gestibili in autonomia, come ad esempio andare in bagno: innanzitutto, occorre far spostare una o due persone facendo capire loro perché hai bisogno di passare e che non c’è nessuna alternativa possibile al farli alzare, poi bisogna rimanere in equilibrio fino al bagno. Un buon allenamento, incluso nel prezzo.

L’aeroporto di Ciampino, inoltre, è molto piccolo, ha i posti auto riservati alle persone con disabilità molto vicino all’entrata e dotato di un ottimo abbattimento delle barriere architettoniche ed è efficiente per quanto riguarda l’assistenza delle persone con disabilità (maggiori informazioni qui). Se si preferisce raggiungere l’aeroporto in bus, si può prenotare qui oppure qui ma non c’è nessuna indicazione disponibile specifica per i passeggeri a mobilità ridotta.

Se si preferisce il trasporto pubblico a quello privato si può provare a raggiungere l’aeroporto con la nuova linea bus 580 dalla fermata della linea A Subaugusta. È bene però precisare che, la linea A della Metro di Roma ha pochissime fermate accessibili, dotate di ascensori, meno rari i montascale, che si rompono con una velocità impressionante. Personalmente sconsiglio il servizio pubblico a meno che non amiate l’avventura e comunque, se si sceglie questa strada è bene calcolare bene i tempi. La fermata Subaugusta che coincide con il capolinea del nuovo bus, ad esempio, è resa frequentemente inaccessibile da guasti.

L’attesa dell’operatore che viene a prenderti al check-in può essere estremamente breve, quindi, si può viaggiare senza essere stressati dai tempi, dalle attese e dagli spostamenti. Come sempre, l’assistenza ti preleva al bancone insieme all’accompagnatore, aiuta a passare i controlli di sicurezza attraverso il varco dedicato e lascia alla porta del gate. Generalmente, se non viaggio con la mia carrozzina, chiedo di poter tenere quella di ADR Assistance, per avere un minimo di libertà. È bene ricordare, però, che molto spesso questo tipo di carrozzine di servizio non possono essere spinte in modo autonomo, ma è sempre necessario un accompagnatore. In ogni caso, la possibilità di tenere questo ausilio, permette almeno di andare al bar a prendere un caffè o curiosare tra gli scaffali del duty free.

INFORMAZIONI UTILI SULLA CITTÀ

È bene ricordare che gli hotel di Parigi hanno camere di dimensione molto al di sotto della media europea e non è raro imbattersi in stanze che abbiano a malapena lo spazio vitale per gli spostamenti di una persona “normodotata”. Nell’organizzazione del viaggio, quindi, consiglio di rivolgersi alle grandi catene chiedendo una camera accessibile per persone con disabilità, anche se il costo del soggiorno potrebbe lievitare notevolmente.

Anche il trasporto pubblico lascia molto a desiderare. Se i mezzi di superficie sono attrezzati quasi per la totalità, almeno sui tragitti turistici, le Metro sono quasi completamente inaccessibili. Tutte le info utili sui trasporti accessibili.

Ah… e non dimenticate, se visitate Parigi con una carrozzina, preparate la schiena. Il pavé non fa sconti a nessuno!

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