Alitalia, 5 emergenze in 4 giorni

  • On 11 novembre 2018
Il tracciato del volo AZ1156 in rientro a Reggio Calabria (photo credit FR24)
di Stefano Campolo

La seconda settimana di novembre non si è rivelata particolarmente fortunata per Alitalia. Come riporta dettagliatamente il sito specializzato azfleet, in quattro giorni, dal 6 al 9 novembre, cinque i voli hanno accusato emergenze: una avaria al motore, un problema di pressurizzazione, un incidente a terra con un furgone e due emergenze mediche.

Il primo caso si è verificato all’Aeroporto di Lamezia Terme. Il volo Alitalia AZ1162, partito da Lamezia Terme alle 6.35 e diretto a Roma Fiumicino, è stato costretto al rientro nell’aeroporto calabrese per un’avaria riscontrata ad uno dei motori. A terra, a seguito di una richiesta pervenuta al 115 dei Vigili del fuoco dalla torre di controllo dell’aeroporto, è scattato il piano di emergenza. Il velivolo, con a bordo 179 passeggeri, è comunque atterrato nello scalo calabrese senza problemi e in piena sicurezza alle 6:52. Non sono stati registrati danni alle persone o alle cose. I passeggeri hanno potuto raggiungere la capitale su un altro volo.

Lo stesso 6 novembre, sempre in Calabria, il volo AZ1156 da Reggio a Roma è rientrato allo scalo di partenza dopo circa trenta minuti a causa di un problema al sistema di pressurizzazione. A Reggio l’aereo, un Airbus A319, è stato controlato ed è potuto ripartire per Roma alle 17.30.

L’8 novembre a Linate il furgone di una ditta di catering, facendo una curva stretta, ha urtato l’ala di un aereo Alitalia diretto a Napoli poco dopo le 10. I sessantasei passeggeri e sei membri dell’equipaggio a bordo del velivolo, che era fermo, sono stati fatti scendere e sono illesi. Unico ferito, secondo la ricostruzione del 118, il conducente del furgone. L’aereo, un Airbus A319 di Alitalia che doveva partire per Napoli alle 10.15, è stato urtato da un furgoncino del servizio di ristorazione a bordo. Il volo è stato prima riprogrammato per le 11:20 e poi rinviato alle 11:50.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, il volo AZ110 da Roma per Amsterdam è stato dirottato su Francoforte a causa di un’emergenza medica. A un’ora dalla partenza una donna ha accusato seri problemi cardiaci. Il comandante del volo ha ottenuto la priorità di atterraggio a Francoforte dove i medici del pronto soccorso aeroportuale erano in attesa e hanno trasportato la passeggera in ospedale.

Non è andata bene invece al passeggero colto da malore su un volo Alitalia da New York a Roma la mattina del 9 novembre. L’uomo, un siciliano di 47 anni è morto prima dell’atterraggio d’emergenza, nonostante quattro medici a bordo lo abbiamo immediatamente soccorso utilizzando anche il defibrillatore presente in cabina. Il viaggiatore, che dopo il suo arrivo a Roma avrebbe dovuto proseguire per Catania con un altro volo, ha avuto un malore quando l’aereo stava sorvolando la Liguria. Immediatamente è partita, come da procedura, la richiesta di medici presenti a bordo per prestare soccorso al passeggero, che è stato assistito da quattro medici che hanno fatto ricorso anche al defibrillatore presente in aereo. Nel frattempo, il comandante del volo ha chiesto alla Torre di controllo del Leonardo da Vinci la priorità all’atterraggio per un’emergenza medica che è stata subito accordata. Poco dopo le 7.30, l’aereo è atterrato a Fiumicino dove ad attenderlo c’erano anche i medici del Pronto Soccorso che, una volta saliti a bordo, non hanno però potuto fare altro che costatare il decesso.

In precedenza, a settembre, altri due incidenti hanno toccato altrettanti voli Alitalia. Il giorno 24 un’emergenza medica ha costretto il volo Az596 da Roma a Mosca a un dirottamento su Vilnius, in Lituania, per soccorrere un passeggero colpito da attacco cardiaco. Tre giorni dopo, il collegamento Trieste Roma AZ1358 è dovuto rientrare allo scalo di partenza dopo aver incrociato uno stormo di uccelli all’altezza di Lignano Sabbiadoro. Molti uccelli sono stati risucchiati da entrambi i motori, ma l’aereo è riuscito ad atterrare senza difficioltà. I passeggeri hanno potuto proseguire il viaggio per la capitale solo nel tardo pomeriggio.

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