Adria Airways sull’orlo del fallimento

  • On 24 Settembre 2019
Aereo Bombardier Crj di Adria Airways
di Stefano Campolo

Continua inesorabile il processo di ristrutturazione del mercato aereo europeo cominciato un paio di anni fa. Il 23 settembre è fallita la più antica agenzia viaggi del mondo, Thomas Cook, che si è portata via quattro compagnie aeree collegate. Il giorno dopo Adria Airways, ex compagnia di bandiera slovena, controllata da un fondo tedesco, ha annunciato la sospensione temporanea di tutti i voli fino al 25 settembre da e per tutte le sue basi (Lubiana, Pristina, Tirana), con l’eccezione di un volo Francoforte-Lubiana.

Il provvedimento, si legge in una nota del vettore, è “una conseguenza dell’accesso attualmente non garantito al denaro necessario per le operazioni di volo”. La società “è alla ricerca intensa di soluzioni in collaborazione con un potenziale investitore”, ha aggiunto il management di Adria, specificando che “l’obiettivo di tutti i soggetti coinvolti è far volare nuovamente Adria Airways e che la cessazione delle operazioni sia effettivamente temporanea”. Tutti i voli Adria Airways in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Lubiana risultano cancellati, secondo il sito ufficiale dell’aeroscalo. “Tutte le altre compagnie che volano da e sull’aeroporto Joze Pucnik di Lubiana operano i loro voli secondo gli orari” prestabiliti, ha fatto sapere il management dell’aeroporto in una nota.

Per salvare la compagnia di bandiera slovena Adria Airways serve un piano di ristrutturazione ben pensato, in accordo con i creditori, ha detto il ministro dell’Economia sloveno, Zdravko Pocivalsek commentando l’aggravarsi della crisi di Adria Airways. Secondo il ministro sloveno, non si ricorrerà tuttavia ad aiuti statali per il salvataggio della compagnia e il governo non intende investire “nemmeno un euro” per questa operazione.

Se la ricerca di nuovi investitori non andasse a buon fine, Adria Airways sarebbe la quattordicesima compagnia aerea europea a scomparire in meno di 24 mesi.

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