A Genova il pesto sale a bordo

Ogni anno all’aeroporto di Genova vengono sequestrati circa 500 barattoli di pesto

di Stefano Campolo

Da giovedì 1° di giugno i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Genova potranno portare nel bagaglio a mano uno o più barattoli di pesto genovese anche di dimensioni superiori ai 100 ml. Un bollino “Il pesto è buono” promosso da Ascom, Aeroporto di Genova ed Enac e uno speciale scanner consentiranno di superare il limite di 100 ml di norma consentiti dal regolamento sui liquidi in cabina. Il bollino costerà 50 centesimi e il ricavato sarò devoluto alla Fondazione Flying Angels Onlus specializzata nel trasferimento aereo di bambine e bambini gravemente malati. Il bollino sarà in vendita nell’area biglietteria dello scalo genovese e nei negozi convenzionati.

«Da tempo ci eravamo resi conto che la norma sui liquidi nel bagaglio a mano costringeva tanti genovesi e turisti a lasciare a terra i barattoli pesto al momento di partire dal nostro scalo. Parliamo di circa 500 barattoli all’anno: uno spreco, ma anche un danno di immagine e un’occasione mancata di promozione delle nostre eccellenze. Per questo abbiamo chiesto alla direzione di ENAC di trovare una soluzione che consentisse, sempre nel massimo rispetto della sicurezza, di salire a bordo degli aerei in partenza da Genova portando con sé il pesto, sia quello fatto in casa sia quello comprato in negozio», spiega Marco Arato, Presidente dell’Aeroporto di Genova.

Grazie alla collaborazione tra ENAC e Aeroporto di Genova è stata così messa a punto una procedura dedicata: i passeggeri che vorranno partire con del pesto nel bagaglio a mano dovranno solo richiedere nei negozi convenzionati o presso la biglietteria dell’aeroporto l’apposito bollino da apporre sul vasetto, versando un contributo di 50 centesimi. I barattoli verranno sottoposti a un controllo con uno speciale apparecchio radiogeno, che durerà pochi secondi, e saranno poi riconsegnati al passeggero, che potrà così salire a bordo. Il ricavato dell’iniziativa andrà interamente alla Fondazione Flying Angels Onlus.

 

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